La tutela della salute e del benessere animale entra a pieno titolo nell'agenda delle riforme sanitarie nazionali e regionali. L'Udc si fa promotrice di una svolta etica e strutturale che mira all'istituzione di ospedali pubblici veterinari completamente gratuiti, al rafforzamento dei punti di primo intervento sul territorio e all'approvazione immediata della legge regionale "Randagi al sicuro". Un piano di riorganizzazione dell'assistenza veterinaria pubblica che, valorizzando le professionalità già in organico nelle Asl, intenderebbe offrire un sostegno concreto ai milioni di cittadini che condividono la vita con un animale d'affezione.
Sul tema è intervenuto direttamente Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell'Udc, sottolineando l'urgenza di un cambio di passo che coinvolga direttamente l'esecutivo nazionale. «In Italia il numero degli animalisti e delle famiglie che vivono con un animale domestico è in costante e forte aumento, rappresentando una sensibilità sociale verso cui la politica ha il dovere di rispondere con fatti concreti», dichiara Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell'Udc.
«Non possiamo più permettere che i costi della cura e delle emergenze veterinarie ricadano interamente sulle spalle delle famiglie, già duramente provate dalla crisi economica e spesso indebitate. Curare un animale non deve essere un lusso per pochi, ma un diritto garantito dallo Stato. Per questo motivo - prosegue Polichetti - chiediamo un intervento formale ed energico del Governo per la costruzione e il finanziamento di strutture pubbliche adeguate, a partire dalla creazione di presidi di pronto soccorso veterinario gratuiti dedicati agli animali di piccola e media taglia. Dal punto di vista finanziario, l'assunzione di nuovi veterinari e la conversione o integrazione delle mansioni dei professionisti già in forza presso le Asl avrebbe un impatto economico pressoché irrisorio sulle casse della Sanità pubblica nazionale, a fronte di un beneficio sociale ed etico incalcolabile».
«Chiediamo inoltre una rapida approvazione della proposta di legge regionale "Randagi al sicuro" per contrastare efficacemente il fenomeno dell'abbandono e garantire una rete di protezione omogenea», conclude il responsabile Sanità dell'Udc. «Come partito siamo da sempre estremamente sensibili a queste tematiche: è tempo che le istituzioni centrali e regionali facciano la propria parte con coraggio e visione».