Santa Maria Capua Vetere

Oggi, il Garante Campano dei Detenuti, Samuele Ciambriello, ha fatto accesso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

All’incontro con numerosi detenuti ristretti sia in reparti di alta sicurezza (reparto Tamigi) sia in quelli di media sicurezza hanno fatto emergere numerose criticità della popolazione carceraria.

Sono ristretti nella struttura 1029 detenuti, di cui 53 donne detenute in alta sicurezza, 799 uomini di reati comuni e 177 in alta sicurezza.

La capienza regolamentare è di 826 detenuti, da cui vanno detratti 150 posti non disponibili per la ristrutturazione del reparto Tevere e Danubio. Quindi il sovraffollamento è di circa il 135%
Per dare una idea reale della situazione, nel reparto Nilo ci sono 440 detenuti a fronte di una capienza di 286 posti.

Anche i numeri della popolazione tossicodipendente è spaventosa. Sono ristretti 326 detenuti.
Gli educatori risultano essere 11, ma a settembre uno ne andrà in pensione e ne dovrebbero essere almeno 20.

Anche i numeri della polizia penitenziaria fanno riflettere: 412 addetti effettivi, ne mancano almeno 110.
Il Garante, ed il suo staff, è stato accolto dalla Vice Direttrice del Carcere, Dott.ssa Maria Manna, e dal Vice Comandante della Penitenziaria.

All’uscita dell’istituto il Garante Campano Ciambriello ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"I detenuti hanno lamentato difficoltà nell’essere curati, sia all’interno dell’istituto, sia presso le strutture specialistiche ed ospedaliere. Nel reparto «Tamigi» è stato aperto da poco un punto infermieristico, così come al reparto «Senna», che tuttavia oggi erano chiusi.

I ristretti hanno evidenziato che, in questi presidi, vi è solo la presenza di infermieri e non di medici di reparto. E’ evidente che mancano medici, psicologi, psichiatri, assistenti sociali e mediatori culturali e linguistici.

Alcuni detenuti, dati alla mano, mi hanno anche comunicato che in alcune circostanze erano state programmate per loro visite specialistiche in ospedali o centro specializzati, ma che nel giorno previsto non era disponibile la scorta e pertanto le visite non sono state effettuate e sono state rimandate.

I detenuti con problematiche legate alla tossicodipendenza lamentano che non ci sono sezioni ad hoc per loro e programmi di inserimento in comunità terapeutiche.

Sia i detenuti di alta sicurezza che della media chiedono una presenza della magistratura di sorveglianza che abbia con i singoli detenuti anche in streaming colloqui individuali.

Nel merito, lamentano la mancanza di concessione di permessi premio e di necessità; i tempi delle decisioni oltre ad essere lunghi, spesso non consentono ai detenuti di conoscere i provvedimenti, ed alcuni vorrebbero che i provvedimenti fossero comprensibili nelle motivazioni con le quali si negano i benefici.

La prossima settimana invierò una relazione di quello che è accaduto oggi e di quanto verificato,scrivendo alla direzione sanitaria del carcere ed al direttore del carcere, al coordinatore della magistratura di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere e alla Direttrice del carcere.

Il sovraffollamento penitenziario non colpisce solamente i detenuti ma anche gli operatori penitenziari, che soffrono di un forte sotto organico in tutti i ruoli".

Il Garante, infine, ha potuto verificare la collocazione della stanza della affettività, che è situata al primo piano, nel corridoio dove vengono effettuati i colloqui, e la stessa è composta esclusivamente da un letto matrimoniale, due comodini, un tavolino ed un bagno con lavandino, wc e bidet.

Al Garante la Direzione ha comunicato che per il momento sono arrivate richieste da parte perlopiù dai detenuti e detenute ristretti nell’alta sicurezza.