Prosegue l'inchiesta sul Comune di Positano, in Costiera Amalfitana. Dopo le perquisizioni effettuate a giugno scorso nell'ambito di un'indagine aperta in merito all'assegnazione di vari appalti affidati dalla precedente amministrazione comunale, i carabinieri del comando provinciale di Salerno, su delega della Procura, sono tornati in Municipio per eseguire un ordine di esibizione di documenti. A quanto si apprende, l'acquisizione riguarderebbe gli atti relativi ad una gara per l'affidamento di quattro cabine ad uso biglietteria sulla banchina del molo di Positano. La procedura era già stata annullata, in autotutela, nello scorso mese di giugno.
Il procedimento, scattato lo scorso 18 giugno, coinvolge complessivamente 11 persone tra politici, tecnici ed imprenditori. La Procura intende far luce sull'assegnazione di una serie di appalti pubblici che, per chi indaga, sarebbero stati affidati senza rispettare il principio di rotazione e a favore di un ristretto numero di imprese del territorio.
L'inchiesta era partita da diverse segnalazioni fatte attraverso video postati sui social da Gabriella Guida, all'epoca esponente di opposizione e, dallo scorso mese di maggio, sindaco del Comune di Positano. Nelle scorse settimane l'ex sindaco Giuseppe Guida, attraverso il suo legale Michele Sarno, ha fatto sapere di aver sporto una denuncia per quei video, ribadendo la propria disponibilità ad essere ascoltato dalla magistratura per poter chiarire il tutto.