Napoli

Antonio Vergara ha rilasciato una lunga intervista a Il Mattino, riportata sull'edizione odierna del quotidiano, soffermandosi sul cammino del Napoli, sulle sue esperienze personali ed anche sul concetto di "giovane calciatore" in Italia. «Forse uno dei problemi del nostro calcio può essere anche questo: considerare uno di 23 anni un giovane», ha dichiarato Vergara.

«So che il Napoli non ha mai pensato di cedermi. Neanche per un istante. E questa è una cosa che mi ha riempito d'orgoglio. Sentire la fiducia del mio club, rinnovare per la squadra del mio cuore è un'emozione difficile da descrivere. E il nuovo contratto è la prova che davvero credono in me». 

Vergara sulle differenze tra Conte ed Allegri

Antonio Vergara si è soffermato anche sulle differenze tra i due tecnici che lo hanno allenato in prima squadra negli ultimi anni: Antonio Conte ed attualmente Massimiliano Allegri. «Era un maniaco della vittoria. Una mentalità unica. Anche se hai vinto 4-0 la sera prima, il giorno dopo lo vedi lì incazzato perché sta già pensando a come vincere la prossima partita», ha dichiarato su mister Conte. 

«Allegri cerca di creare un legame personale e diretto con ognuno di noi. Scherza, ride, è ironico, fa battute. Una cosa che io apprezzo molto. Le sue prime parole mi sono rimaste impresse: "Dobbiamo migliorare sulla pulizia tecnica". Mi ha impressionato, perché sapeva già tutto di me».