Massa Lubrense

"Tagliare il nastro dei cinquant'anni di vita della nostra associazione è un'emozione unica, perché ci riporta indietro, ai giorni della giovinezza, trascorsi in compagnia dei grandi uomini che hanno scritto la storia culturale di Massa Lubrense: Georges Vallet, don Peppino Esposito, Saverio Mollo, Benito Iezzi, Peppe Esposito, Franco Simioli, Luigi Sigismondi.

La nascita degli Archeoclub ha rappresentato una vera rivoluzione nel panorama culturale italiano. Per questo, come motto della ricorrenza, abbiamo scelto "Mezzo secolo di storia tra cultura e amicizia": una sintesi fedele di un cammino fatto insieme, nel quale non sono mancate divisioni e contrasti, ma nel quale ha sempre prevalso - e sempre dovrà prevalere - il desiderio comune di servire questa nostra patria piccirella, la nostra Massa Lubrense.

Sono stati cinquant'anni bellissimi. Auguro a tutti i nostri giovani la fortuna di vivere un'esperienza formativa ed esaltante come quella che ha vissuto questo "nonno di oggi… ragazzo di ieri"”. Lo ha affermato Stefano Ruocco, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Massa Lubrense.

Pochissime associazioni culturali possono vantare una storia come quella dell'Archeoclub d'Italia – sede di Massa Lubrense. Nato mezzo secolo fa per iniziativa di don Peppino Esposito, il sodalizio ha collezionato una serie di successi che hanno portato Massa Lubrense alla ribalta nazionale. Il merito sta tutto in questo: dedizione, studio, serietà.

Ecco allora il campo di scavo a Punta Campanella, che riportò alla luce un tratto dell'antica via Minervia, la strada che risaliva il crinale fino al promontorio dove sorgeva il santuario di Atena-Minerva, nei pressi della torre vicereale. I reperti raccolti in quelle campagne sono ancora oggi custoditi dall'associazione per conto della Soprintendenza.

Ed ecco l'Operazione Conoscenza: frotte di ragazzi, guidati da esperti, mandati a percorrere il territorio contrada per contrada a censire ogni bene storico e archeologico. Un lavoro di formica che ha prodotto la mappa più completa mai realizzata del patrimonio lubrense e, cosa non meno importante, una generazione di cittadini che sa cosa ha sotto i piedi.

Cinquant'anni di ricerche hanno prodotto un patrimonio che a Massa Lubrense non ha però ancora una casa: il museo cittadino resta un progetto sognato e mai realizzato. È una questione che appartiene al futuro prossimo!  

"Il 50° anniversario della sede di Archeoclub di Massa Lubrense è stato un evento straordinario che ha celebrato mezzo secolo di impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale  - ha dichiarato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeclub d’Italia - e storico del territorio. Come presidente nazionale, è stato un onore partecipare a questa occasione speciale, che ha riunito appassionati e volontari dedicati alla tutela delle nostre radici storiche.

Durante la celebrazione, abbiamo riflettuto sui successi passati e discusso le prospettive future, rafforzando il nostro impegno comune per la conservazione e promozione del patrimonio culturale. Un grazie sentito va a tutti coloro che hanno contribuito con passione e dedizione nel corso degli anni. Insieme, continueremo a costruire un futuro ricco di scoperte e condivisioni culturali".