Salerno

Ore caldissime. E non solo per il mercato agli sgoccioli, per la richiesta di altri club avanzata per i 'big' che "mortifica" per dirla alla Cosmi. Il sentimento che fa breccia da giorni nell'ambiente Salernitana è un nervosismo che fa trasparire tutta l'insoddisfazione per una partenza infelice, per un progetto tecnico e societario che stenta a decollare e che ora rischia di non avere nemmeno più il supporto del pubblico. Già alle spalle gli oltre 6mila abbonamenti, un progetto scelto per il secondo anno di fila a scatola chiusa, credendo in Cosmi e in Faggiano, passando sopra anche il malcontento legato all'era Iervolino. Gli striscioni di ieri segnano un punto di non ritorno. Lasciare o raddoppiare: da questo bivio non si può più scappare. Almeno per i tifosi.

Mercato col fiatone

Quattordici acquisti. Del budget imposto da Danilo Iervolino restano solo le briciole. "Chiedere dopo la contestazione un altro sforzo appare difficile", ha ammesso Faggiano nel post-Foggia. Eppure la Salernitana ha avuto modo e forza per potersi rinforzare, cercare di migliorare prima e perfezionare poi una rosa che aveva perso lo scorso 30 giugno petali prestigiosi tra scadenze di contratto e fine prestiti, con altre cessioni importanti legate al gioco d'incastro del salary cup e anche della sostenibilità economica tracciata dal club e che appare l'unico comandamento stagionale da rispettare. "Comprare ancora non è la soluzione", per dirla alla Faggiano, in un rush finale in cui i granata dovranno smorzare tensioni interne, resistere alle sirene di mercato per i propri leader.

Equivoci tattici da risolvere

"Questa squadra va verso il 3-5-2. Con Scurto lavoriamo anche sulla difesa a quattro". Le parole di Cosmi nel post-Foggia aprono anche il campo ad una rivoluzione tattica che porterebbe però conseguenze importanti. Da valutare se l'attuale rosa abbia la forza di saper incamerare il cambio, se la scelta sia legata ad una penuria di uomini in ruoli chiave (manca un mediano fisicamente dominante, l'erede di Ferraris non c'è se non Vitale che si adatta al ruolo di trequartista, l'assenza di un play può rappresentare un limite). Il mercato si chiude, la Salernitana ragiona. Il tempo ora è un nemico. Il nervosismo pure.