di Paola Iandolo
Bomba al giornalista Sigfrido Ranucci: i due presunti esecutori materiali restano in carcere. Il gip ha rigettato la richiesta di attenuazione della misura per padre e figlio, Antonio Passariello e Pellegrino D’Avino accusati di aver piazzato la bomba davanti all'abitazione del giornalista Rai.Il Gip del Tribunale di Roma ha rigettato l’istanza di attenuazione della misura cautelare presentata dagli avvocati Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri, difensori dei due indagati per l’attentato del 16 ottobre 2025 davanti all’abitazione di Torvajanica di Sigrido Ranucci.
Il rigetto
La decisione è arrivata dopo gli interrogatori resi una settimana fa davanti al pm della Dda di Roma Edoardo De Santis, il titolare dell’inchiesta sul raid intimidatorio. Già la Procura di Roma aveva espresso parere negativo all’istanza presentata dai difensori. Ora la parola potrebbe passare di nuovo al Tribunale del Riesame di Roma dove il rigetto può essere impugnato. I dfue avevano deciso di parlare dopo due mesi dall'esecuzione della misura cautelare. Interrogatorio nel corso del quale hanno circoscritto il mandato ricevuto da Clesio Gomes Tavares, attualmente in Camerun.