di Massimiliano Bosco dirigente scolastico
Un altro anno scolastico sta iniziando e sento il bisogno di condividere con voi alcune considerazioni, ma anche i sentimenti e le emozioni che caratterizzano ogni ripartenza.
Mai come in questo momento, in questo periodo storico, c’è bisogno di scuola. Di una scuola con una linea pedagogica “alta”, di una scuola inclusiva ed accogliente.
E’ necessario un sistema ben organizzato, che garantisca l’ottimale impegno delle risorse umane e
materiali, che però si prefigga, come priorità assoluta, di progettare un’offerta formativa di qualità capace di essere motore per il territorio.
Per quanti credono nella scuola, che si impegnano ogni giorno per dare il meglio, il più delle volte in silenzio e senza ricerca di consensi o visibilità - a loro, in particolare, riservo tutta la mia gratitudine - è necessario affermare con forza che la scuola è vivace e vitale, non si arrende di fronte alle difficoltà, progetta e si evolve continuamente.
Troppo spesso, soprattutto negli ultimi mesi e settimane nella nostra comunità cittadina, il racconto "mediatico" sulla scuola è risultato oggettivamente lontano dalla realtà. Ha parlato di scuola chi è ben lontano dal comprendere la complessità che sottende all’organizzazione scolastica. Il risultato è stato inevitabilmente quello di trasformare - come in una partita di calcio- un tema così importante come quello del “futuro dei nostri beneamati giovani” in un terreno di scontro.
Gli uni contro gli altri armati, con cotanto pollice da tastiera ben affilato, hanno costruito una narrazione dei fatti che non è mai esistita. La realtà vera dei fatti che ci troviamo noi – e non loro- oggi ad affrontare, dopo tanti post e twitter, è quella che si palesa ben evidente a nostri occhi, oggi, qui ed ora: una scuola da rifondare ex novo!
Non voglio essere inutilmente ottimista: i problemi ci sono e sono tanti, il disagio dei nostri giovani è sempre più diffuso, il contesto socio-economico del nostro territorio, ed invero della Nazione intera, fatica a venir fuori dalla crisi, i bisogni di attenzione per chi è in difficoltà crescono di giorno in giorno.
E’ però necessario riaffermare con forza l’orgoglio di appartenenza alle comunità scolastiche e la volontà di fare sempre il meglio per i nostri ragazzi.
Il prioritario obiettivo, mio personale e di tutti quanti decideranno di collaborare con me, sarà quello di stare vicino agli studenti e alle famiglie, di sostenere, stimolare i docenti, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario con assiduità e autorevolezza.
Diamo forza alla scuola, facciamo sistema, ribadiamo il nostro impegno e la validità del nostro lavoro, continuiamo ad essere di stimolo a tutti i soggetti istituzionali e non, con cui lavorare insieme.
Perché la finalità comune e condivisa è quella di migliorare la qualità dell’offerta formativa, di prevenire dispersione e abbandono, di contribuire a superare le fragilità educative largamente diffuse, prevenire forme di prevaricazione oggi, ahimè, sempre più diffuse. Per tutto questo lavoreremo insieme. Il mio impegno, la tenacia e la volontà non mancheranno di certo.