Benevento

Non è ancora finita l'emergenza ad Airola. Dopo l'incendio divampato ieri nella zona industriale, all'interno di un sito di stoccaggio di rifiuti, i vigili del fuoco continuano a lavorare per spegnere completamente il rogo.
Un'operazione complessa, che richiederà ancora tempo, anche per la vastità dell'area interessata e per la presenza di rifiuti plastici e di carta stoccati in balle. In campo squadre arrivate da diversi comandi della Campania, con autobotti e autoscale. Dai comandi di Benevento e Caserta sono arrivati anche mezzi per il movimento terra, indispensabili per smassare il materiale e raggiungere i focolai ancora attivi. In base all'evoluzione dell'incendio, viene valutato anche l'eventuale impiego di elicotteri.

Due ordinanze comunali

Alla luce della situazione, sono in corso di emanazione due ordinanze comunali di carattere contingibile e urgente, entrambe con validità per martedì 1 e mercoledì 2 settembre.
Con la prima ordinanza viene disposta la chiusura delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, nonché dei centri estivi pubblici e privati operanti sul territorio comunale.
Prevista inoltre la chiusura di tutte le aziende presenti sul territorio comunale e degli uffici comunali, con l'eccezione della Polizia municipale e della Protezione civile, che continueranno a garantire i servizi necessari per la gestione dell'emergenza.
La seconda ordinanza integra invece il provvedimento adottato nella giornata di ieri e introduce il divieto di esposizione all'esterno degli esercizi commerciali di prodotti alimentari e ortofrutticoli. Resta inoltre la raccomandazione alla popolazione di consumare frutta e verdura esclusivamente dopo un accurato lavaggio.

Arpac al lavoro per verificare la qualità dell'aria
Intanto l'Arpac ha avviato i campionamenti per verificare la presenza di diossine e di altri eventuali inquinanti atmosferici. È in valutazione anche l'invio di un laboratorio mobile, che consentirebbe di effettuare ulteriori verifiche direttamente sul territorio. La Regione Campania segue da vicino l'evoluzione dell'emergenza.

La preoccupazione degli agricoltori

A lanciare l'allarme sono anche gli agricoltori della zona, preoccupati per le possibili conseguenze dell'incendio sulla qualità dell'aria e sulle produzioni agricole. Particolare attenzione è rivolta agli eventuali effetti delle sostanze sprigionate dalla combustione sui terreni e sulle coltivazioni. Per il momento resta fondamentale attendere gli esiti dei campionamenti dell'Arpac. Saranno i risultati delle analisi a fornire un quadro più preciso della situazione ambientale e a indicare l'eventuale necessità di ulteriori provvedimenti a tutela della popolazione e del territorio.