Napoli

Il comitato Valori collinari, a seguito delle numerose segnalazioni di residenti della municipalità 5, lancia l'ennesimo Sos: numerose caditoie stradali sono ostruite da erbacce, rifiuti e detriti, con il sistema di smaltimento delle acque piovane di fatto bloccato, in vista dell'arrivo delle prime piogge.

Non si tratta di un semplice problema di decoro urbano, ma di sicurezza pubblica e di vite umane. Napoli ha già pagato un prezzo altissimo per l’incapacità del sistema di intercettare e smaltire le acque meteoriche.

"Il 9 settembre 2003 - ricorda Gennaro Capodanno, presidente del Comitato e già presidente della Circoscrizione Vomero -, durante uno storico nubifragio, un uomo di 40 anni fu travolto da un vero e proprio fiume d’acqua piovana che scorreva dall'area collinare della città lungo via Salvator Rosa: morì poco dopo il ricovero per arresto cardiocircolatorio, mentre il figlio che era con lui riuscì a salvarsi.

Quel giorno la città scoprì, nel modo più tragico, cosa significhi avere caditoie e fognature incapaci di reggere la pioggia ".

"Ogni caditoia intasata è un’altra via Salvator Rosa in potenza - aggiunge Capodanno -. Se dovessimo contare altre vittime per negligenza, la responsabilità sarebbe anche di chi, pur conoscendo quella storia, non avrebbe messo in campo per tempo i necessari provvedimenti per evitare che si ripetesse".

Il Comitato sottolinea che, nonostante alcuni interventi di pulizia delle caditoie già effettuati di recente nell'ambito della municipalità 5, la situazione resta critica e diffusa, con ostruzioni segnalate dai cittadini, in particolare in alcune strade come via Scarlatti e via Tino di Camaino,  a ragione delle quali si chiede di effettuare tutti gli interventi del caso, previa una ricognizione degli uffici preposti su tutto il territorio interessato.

Al riguardo - puntualizza Capodanno - occorre procedere  all’avvio immediato di un piano straordinario di pulitura e manutenzione, con priorità alle vie indicate come critiche, rendendo pubblico  il calendario degli interventi con indicazione di strade, date e fasce orarie ed effettuando  controlli post-intervento per verificare l’effettiva funzionalità della rete, evitando che si ripetano scenari già visti in città, con strade trasformate in torrenti in piena e auto trascinate via dall’acqua".

"Inoltre è una costante – aggiunge Capodanno -. Ogni volta che piove strade e piazze del territorio della municipalità collinare, che comprende i quartieri del Vomero e dell'Arenella, dove risiedono circa 120mila napoletani, si trasformano in pantani con l'acqua piovana che stagnando forma veri e propri laghetti sparsi un poco dovunque, i quali peraltro possono costituire delle trappole per pedoni e automobilisti, laddove, nei tratti inclinati, danno luogo a torrenti che scorrono impetuosi nel tratto di carreggiata posto al di sotto dei marciapiedi, trasportando tutto ciò che trovano, segnatamente i rifiuti che si addensano nel tempo per i carenti interventi di rimozione".

Al riguardo Capodanno lancia l'ennesimo appello all'assessore al ramo, Cosenza, e agli uffici comunali competenti affinché provvedano, in tempi rapidi, a ripristinare in toto il normale funzionamento del sistema di smaltimento delle acque piovane lungo le strade e le piazze, segnatamente nell'ambito del territorio della municipalità collinare, evitando il ripetersi dei fenomeni che si manifestano sistematicamente a ogni scoscio d'acqua piovana.