Pozzuoli

Un'ora e mezza di confronto istituzionale a Palazzo Chigi per fare il punto sull'emergenza dei Campi Flegrei. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci hanno incontrato una delegazione dei consiglieri regionali del centrodestra campano, guidata dal capo dell'opposizione Gennaro Sangiuliano, insieme ai capigruppo Massimo Pelliccia (Forza Italia), Raffaele Maria Pisacane (Fratelli d'Italia), Sebastiano Odierna (Conservatori) e alle consigliere regionali Susy Panico, Angela Parente e Lea Romano. Al centro dell'agenda romana figurano la conversione del decreto governativo e il nodo politico, ancora fortemente divisivo, legato alla proclamazione dello stato d'emergenza.

Il fronte dell'opposizione: "Senza stato d'emergenza impossibile spendere i fondi"

La delegazione del centrodestra ha ribadito con forza la necessità di imprimere una svolta amministrativa e finanziaria alla gestione della crisi bradisismica. Al termine del vertice, Sangiuliano e i capigruppo regionali hanno puntato il dito contro la linea istituzionale della Regione: «È emerso con chiarezza quanto sia da irresponsabili non richiedere lo Stato di emergenza, un vero e proprio danno che Fico sta perpetrando ai danni delle popolazioni dei Campi Flegrei».

Secondo l'opposizione, lo strumento emergenziale rappresenta l'unico canale normativo per sbloccare procedure immediate: «Solo con lo Stato di Emergenza si può accedere ai fondi e spendere rapidamente i 100 milioni stanziati dal governo Meloni, intervenire in deroga sulle abitazioni e ancora fissare ristori per le attività economiche e ottenere la sospensione del pagamento dei tributi e dei mutui».

Pur riconoscendo la rapidità d'azione dell'esecutivo nazionale all'indomani della forte scossa — con lo stesso Fico che, secondo quanto riferito dall'opposizione, avrebbe dato atto della tempestività del provvedimento rispetto ai tempi medi della burocrazia statale —, il centrodestra insiste sulla doppia binarietà del confronto: da un lato il pacchetto di emendamenti al decreto in corso d'esame, dall'altro la richiesta considerata improcrastinabile dello stato di emergenza.

L'ipotesi della legge speciale e il futuro urbanistico di Pozzuoli

Nel corso dell'incontro romano è tornata sul tavolo anche l'ipotesi di varare una legge speciale mirata per l'area flegrea, una misura che Sangiuliano giudica perfettamente compatibile con lo stato d'emergenza. L'ex ministro della Cultura ha tuttavia sottolineato la necessità di ancorare un provvedimento di tale portata a una rigorosa pianificazione scientifica e territoriale: «Una legge speciale va pianificata nel momento in cui geologi ed esperti ci dicono come va ridisegnata questa città», ha spiegato, richiamando la millenaria stratificazione storica di un'area che in epoca romana fungeva da strategico scalo portuale dell'Impero. Il dialogo istituzionale tra il governo e i rappresentanti del territorio si conferma dunque centrale per delineare risposte strutturali, mentre sul piano politico locale la polemica resta infuocata.