Arrivano i primi risultati del monitoraggio ambientale avviato dopo l’incendio divampato il 31 agosto nell’area industriale di Airola.
Il monitoraggio, effettuato dall’Arpa Campania attraverso un campionatore ad alto flusso di aria installato nei pressi dell’area interessata dal rogo, ha riguardato un arco temporale di 24 ore, tra il 31 agosto e il 1° settembre.
La sommatoria delle concentrazioni di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili (PCB-DL) aerodispersi è risultata pari a 0,28 pg/Nm³ I-TEQ, ovvero picogrammi per normal metro cubo espressi in termini di tossicità totale equivalente.
Si tratta di un valore superiore a 0,15 pg/Nm³ I-TEQ, soglia di riferimento correntemente utilizzata dalla comunità scientifica, indicata nel comunicato con fonte Lai, Germania.
Nella giornata di domani sono attesi i primi risultati degli altri tre campionatori per il monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi, posizionati sul territorio in seguito all’incendio in questione, collocati rispettivamente ad Arienzo (Ce), Bucciano (Bn), Rotondi (Av) sulla scorta della modellistica elaborata sulla possibile dispersione degli inquinanti in atmosfera. Il monitoraggio delle diossine aerodisperse prosegue in tutti i punti di campionamento attivati. Nella giornata di domani verranno forniti anche i primi dati del monitoraggio svolto con il laboratorio mobile collocato nei pressi del luogo dell’incendio, in grado di misurare le concentrazioni orarie di diversi inquinanti atmosferici, tra cui monossido di carbonio, ossidi di azoto, particolato, benzene, toluene, xilene.
Le operazioni di monitoraggio dell’Arpa Campania relative all’incendio in questione proseguono, anche su indirizzo dell’Assessorato regionale all’Ambiente e in stretta collaborazione con le Prefetture territorialmente competenti e con le altre autorità coinvolte.