Pozzuoli

Il numero degli sfollati a Pozzuoli si sta consolidando e, dai sopralluoghi fatti e dalle schede Aedes, con un contributo capace di far eseguire dei lavori nell'immediatezza, avremmo almeno il 50% di edifici che potrebbero diventare agibili, facendo quindi rientrare le persone nelle abitazioni». Lo ha dichiarato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, al termine della riunione di aggiornamento sulla situazione dei Campi Flegrei convocata nel Palazzo di Governo.

Al centro del vertice vi è l'analisi della proposta emendativa, inserita nell'iter di conversione dei decreti dedicati all'area flegrea, che prevede l'introduzione di un contributo forfettario fino a 30mila euro. La misura è mirata agli edifici che hanno riportato danni lievi in seguito alla forte scossa registrata lo scorso 31 luglio. Secondo le stime della Prefettura, questo intervento immediato potrebbe rappresentare la risposta chiave per alleggerire la pressione sul sistema delle sistemazioni alternative.

Sinergia istituzionale e accelerazione dei sopralluoghi

Il prefetto ha voluto rimarcare la compattezza del fronte istituzionale, evidenziando «la grande disponibilità da parte di tutti, dal Governo alla Regione Campania ai Comuni». Un lavoro congiunto che vede impegnati in prima linea il presidente della Regione e le fasce tricolori di Napoli, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida con l'obiettivo prioritario di restituire un'abitazione sicura a chi è ancora fuori casa.

«Dobbiamo essere davvero vicini a loro, manifestare grande solidarietà e soprattutto trovare le soluzioni più idonee e adeguate – ha aggiunto di Bari –. Si sta lavorando attraverso una serie di incontri volti soprattutto ad accelerare e affrettare i tempi dei sopralluoghi». La sfida del bradisismo richiede, secondo il rappresentante del governo, un apparato capace di fronteggiare tempestivamente i disagi della popolazione locale.

Trasparenza e scienza: l'INVG lancia il nuovo spazio web per i cittadini

Sul fronte della comunicazione e del monitoraggio scientifico dei fenomeni in corso, si registra intanto un'importante novità sul fronte della trasparenza. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) ha ufficialmente inaugurato la pagina web "Comprendere i Campi Flegrei: le risposte dell'INGV".

Il portale, curato dai ricercatori dell'Osservatorio Vesuviano, nasce per offrire alla cittadinanza un canale d'informazione diretto, chiaro e costantemente aggiornato sui dati delle reti di monitoraggio, sui processi naturali legati al bradisismo e sugli strumenti scientifici impiegati. Oltre a consultare schede tecniche e approfondimenti su sismologia, geodesia e vulcanologia, la piattaforma funge da vero e proprio strumento di ascolto: i residenti possono infatti inviare quesiti e dubbi, che aiuteranno i ricercatori a orientare i prossimi temi di approfondimento divulgativo in un momento di forte apprensione per l'intera caldera flegrea.