Napoli

"Rispetto per il Corso Umberto", "Basta scippi", "Basta rapine". Gridano tutto il loro esasperato senso d’abbandono i commercianti e i residenti dello storico "Rettifilo", scesi in strada questa mattina per un flash mob ad alta tensione davanti alla farmacia Cozzolino. Al centro della protesta c'è un'escalation di criminalità diffusa, tra borseggi quotidiani, aggressioni e microcriminalità fuori controllo, che sta letteralmente strangolando il tessuto economico e sociale della zona.

L'appello dei commercianti e la denuncia politica

La mobilitazione, promossa dal Centro Commerciale Naturale di Corso Umberto guidato dal presidente Franco Veglianti, ha visto la partecipazione di diversi esponenti istituzionali, tra cui il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, il consigliere regionale Carlo Ceparano, Rosario Pugliese (Europa Verde), il consigliere municipale Lorenzo Pascucci, la consigliera comunale Flavia Sorrentino e Germana Falibretti per l'associazione Artigianà.

"I commercianti hanno ragione a chiedere sicurezza. Gli uomini e le donne in divisa sono troppo pochi e non possono essere chiamati a colmare da soli anni di riduzione degli organici e di arretramento dei presidi di legalità" dichiarano Francesco Emilio Borrelli e Carlo Ceparano. Secondo i rappresentanti politici, la responsabilità di questo vuoto istituzionale chiama direttamente in causa il Governo centrale: la sicurezza urbana non può ridursi a slogan elettorali, ma necessita di un potenziamento strutturale di agenti, mezzi e presidi fissi sul territorio.

Il nodo infrastrutturale: quel sottopasso "trappola"

Nel mirino della protesta non c'è solo l'assenza di forze dell'ordine, ma anche la conformazione urbanistica di punti nevralgici divenuti autentiche zone franche per i malviventi. Tra questi spicca il sottopasso di Corso Umberto: le barriere e le ringhiere presenti creano pericolosi effetti-imbuto, trasformandosi in una trappola architettonica particolarmente esposta per i turisti e i cittadini di passaggio, bersagli ideali per rapinatori in scooter. Da qui la richiesta urgente di una riqualificazione strutturale per rendere il transito visibile, sicuro e facilmente controllabile.

Il sommerso: dai mercatini abusivi alla filiera dell'illegalità

A pesare sul degrado del Rettifilo c'è poi il fenomeno cronico dei "mercatini della monnezza", bancarelle abusive che occupano stabilmente i marciapiedi. Una piaga che, denunciano i promotori del flash mob, non può essere arginata con blitz spot o occasionali interventi di facciata: occorre smantellare l'intera filiera d'approvvigionamento, risalendo all'origine della merce e ai registi di un commercio illegale tollerato per troppo tempo. La richiesta corale che si alza da Napoli è netta: il Corso Umberto non può trasformarsi in una terra di nessuno. I cittadini invocano risposte concrete e una presenza statale costante per restituire decoro, vivibilità e legalità a una delle arterie principali della città.