Per far luce sul giallo di Viale Italia, gli inquirenti stanno passando al setaccio amicizie e conoscenze di Sergio Tia, il 44enne trovato morto nella sua abitazione nel centro di Avellino. Si prova a comprendere se Sergio Tia, nei giorni precedenti alla sua morte, avesse avuto qualche litigio con qualcuno o se qualche sua conoscenza possa aver avuto un ruolo nella morte violenta. A distanza di quasi un mese dal rinvenimento del 44enne senza vita, le indagini proseguono ad ampio raggio dopo l'esclusione dell'ipotesi del malore.
Le indagini proseguono senza sosta
Gli investigatori hanno già effettuato quattro sopralluoghi nell'abitazione, posta sotto sequestro, per raccogliere ogni elemento utile a chiarire se la morte di Tia sia stata provocata da un'aggressione oppure da una caduta accidentale. Nel frattempo, gli inquirenti stanno analizzando anche i reperti raccolti nell'appartamento e le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi da confrontare con le testimonianze di familiari e vicini.
Le urla nella notte
Tra gli elementi ritenuti più significativi ci sono i racconti dei residenti dello stabile. Alcuni hanno riferito di aver sentito urla e lamenti provenire dall'appartamento di Sergio Tia nella notte tra il 5 e il 6 agosto, intorno alle 23. Alla stessa ora avrebbero notato una luce accesa sul balcone dell'abitazione. Il giorno successivo è arrivata la tragica scoperta. A trovare il corpo è stato il padre del 44enne, preoccupato per il lungo silenzio del figlio e per la sua mancata presenza sul posto di lavoro.