di Paola Iandolo
Sequestro di via Zigarelli: "Misura cauteare legittima". A stabilirlo i giudici della Suprema Corte di Cassazione che hanno rigettato il ricorso presentato dal legale, l'avvocato Raffaele Tecce. Il ricorso è stato considerto infondato. Dunque le unità immobiliari - in corso di realizzazione e sequestrate dall'autorità giudiziaria - restano sotto sequestro. Il sequestro era stato considerato già legittimo dai giudici del tribunale del Riesame di Avellino, misure sezioni reali a gennaio, quando avevano rigettati i ricorsi presentati dagli avvocati Raffaele Tecce e Benedetto Di Maio, difensori di tre dei sette gli indagati.
La ricostruzione
Gli iscritti nel registro degli indagati per il sequestro di via Zigarelli, sono accusati di falso e violazione della normativa edilizia. Tra loro figurano geometri, progettisti, direttori dei lavori e noti imprenditori edili. Stando agli accertamenti effettuati dai carabinieri forestali avrebbero violato la fascia di rispetto del Vallone Fenestrelle. Con la realizzazione delle dodici unità immobiliari realizzate in un'area destinata a noccioleto, i sette avrebbero realizzato una lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio con una trasformazione urbanistica o edilizia dell'area interessata, in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti, senza previa autorizzazione e in presenza di una trasformazione urbanistica del territorio effettuata in assenza del previsto piano di lottizzazione con necessità di un ulteriore adeguamento degli standard, in ragione del notevole incremento del carico urbanistico.