"La longevità del nostro Governo dimostra tutta la forza e la coesione di quel centrodestra, pensato e creato dal presidente Silvio Berlusconi, che continua a lavorare per il bene dei cittadini.
In quattro anni abbiamo segnato un cambio di passo nelle politiche infrastrutturali rimettendo al centro la realizzazione delle opere, accelerando i cantieri, semplificando le procedure e concentrando risorse senza precedenti sul Mezzogiorno".
Lo afferma il Sottosegretario di Stato al Mit Tullio Ferrante di Forza Italia. “Ho seguito personalmente la realizzazione delle opere commissariate, che - aggiunge - hanno registrato significativi avanzamenti dopo anni di stallo. Penso all’Alta velocità Napoli-Bari, con la tratta Napoli-Cancello già attiva e il Frecciarossa diretto tra Napoli e Lecce, e all’Av Salerno-Reggio Calabria, con lo scavo di alcune gallerie del primo lotto già completato e la galleria Santomarco in fase di progettazione esecutiva, che mi ha visto impegnato per incrementare di 15 milioni i fondi per le opere compensative.
Dopo decenni di attese sono stati inoltre sbloccati i lavori della diga di Campolattaro, una delle opere idrauliche più importanti del Sud, che consentirà di far fronte all’emergenza idrica.
Il modello commissariale ha dimostrato la sua efficacia e per questo lo abbiamo esteso ad altre opere in tutta Italia, a partire dalla SS100 in Puglia, al fine di accelerarne gli interventi.
Stiamo investendo per ridurre i divari infrastrutturali del Sud: dalla valorizzazione dello scalo di Grazzanise al rilancio dell’aeroporto Costa d’Amalfi e del Cilento e della metropolitana di Salerno, dal via libera al collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi all’avanzamento dei cantieri sulla SS106 e sulla linea Palermo-Catania-Messina.
Ho inoltre lavorato per dare impulso ai lavori su arterie strategiche come la SS18 Var Cilentana e alla progettazione di assi viari fondamentali, dalla SS78 Picena alla SS700 della Reggia di Caserta, fino alla SS7-ter Salentina.
Ho promosso una norma ‘Sblocca incompiute’ per destinare finalmente ai Comuni nuove risorse per la demolizione o il completamento delle opere, istituendo anche un Tavolo tecnico di coordinamento al Mit, e una norma per consentire l’istituzione di Ztl nelle aree Unesco, a partire dalla Costiera Amalfitana, che sta già producendo i primi risultati concreti sulla via Appia a Roma e in Val Gardena, con l’obiettivo di tutelare luoghi preziosi del nostro Paese e rendere più efficiente la viabilità.
Sono risultati che raccontano una precisa idea di politica: meno burocrazia, più cantieri, meno divari e più connessioni. In questi quattro anni abbiamo sbloccato infrastrutture attese da decenni e restituito al Sud un ruolo da protagonista. Il lavoro non è finito: dobbiamo continuare a investire nella modernizzazione infrastrutturale del Paese perché significa costruire nuove opportunità per i cittadini, per le imprese, per la competitività dei territori e - conclude Ferrante - soprattutto per le nuove generazioni”.