Marano di Napoli

Un gesto vile e deplorevole che ha colpito una persona vulnerabile, scatenando l'immediata reazione delle istituzioni. Nella notte tra il 2 e il 3 settembre, a Marano di Napoli, è stata data alle fiamme l'automobile di una persona con disabilità, che era regolarmente parcheggiata nell'apposito stallo riservato situato di fronte alla sua abitazione.

La condanna del Prefetto e la risposta dello Stato

Sull'episodio criminale è intervenuto con fermezza il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha espresso «la più ferma e totale solidarietà alla vittima e alla sua famiglia», condannando duramente l'accaduto. Il rappresentante del Governo ha voluto rassicurare la cittadinanza garantendo «l'immediata e decisa risposta dello Stato». Le forze dell'ordine, già operative sul territorio per il contrasto alla criminalità diffusa, intensificheranno ulteriormente i servizi di controllo nell'area. L'obiettivo è duplice: garantire maggiore sicurezza ai residenti e fare piena luce sulle dinamiche e sulle responsabilità del raid doloso.

I diritti al centro e il Comitato per l'Ordine Pubblico

Il prefetto ha inoltre ribadito che «il rispetto dei diritti e delle tutele delle persone con disabilità non è solo un obbligo di legge, ma rappresenta un pilastro di civiltà e una priorità assoluta per tutte le istituzioni». Per analizzare nel dettaglio l'accaduto e definire nuove strategie di presidio e contrasto sul territorio, l'episodio di Marano sarà al centro di un focus mirato durante una prossima riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.