Capuano? Non si è stirato. E' andato in fatica sugli adduttori. Gli abbiamo dato una settimana di riposo. Da lunedì sarà con la squadra".
Tifosi? Durante la settimana sono venuti e hanno espresso in maniera semplice quelli che sono i loro desideri. Non hanno chiesto cose impossibili ma normali, banali, comuni. Mi sento di dover ringraziare i tifosi che mi sono più vicini. Perchè i momenti di difficoltà che vivono tutte le squadre non bisogna mollare. Altrimenti si fa un altro lavoro. Serve saper reagire. E' la componente fondamentale di un uomo nonchè di un allenatore. Se fossi un pugile sarei un incassatore. So incassare ma non basta, ora serve picchiare. Chi guida questa squadra e la stessa che aveva entusiasmo il primo giorno, che non si è presentata come il profeta. Qui, nonostante qualcuno stia facendo di tutto per non farmi amare Salerno, io la amerò. Oltre all'amore ci vogliono le capacità. Però non deve essere un dramma. Non facciamoci del male come ambiente".
Ghiglione? Non ci ho parlato. In questo momento sono concentrato sulla Salernitana. Sto soffrendo tanto per questo momento. Voglio vincere per respirare un po' e dare gioie a questa gente. Non servono le parole. Nel calcio contano solo i risultati. Dobbiamo combattere per vincere, dare tutto, sfruttare i cinque cambi e chiedere a tutti, a partire da me, dare qualcosa di più".
Cavese? L'ho vista col Bari. Ho analizzato la partita con il mio staff e avevo un giudizio positivo. Mi aspetto una squadra combattiva. In Serie C tutte le partite sono difficili e la Cavese potrà crearci problemi. Dobbiamo fare di più rispetto alle prime due partite. Contano le squadre che vincono più duelli e noi ne abbiamo vinti pochi. Dobbiamo migliorare questa caratteristica e alzare la qualità con il pallone tra i piedi. Servirà fare meno errori tecnici e vincere più duelli.
Mastrovito? Non abbiamo ancora fatto delle valutazioni sulla lista. Le faremo, rifletteremo. Non voglio glissare. Ma credo sia il direttore la persona giusta che potrà rispondere.
Celiento? E' un ragazzo pronto. L'ho visto con entusiasmo, con grande voglia di fare. Quando ci sono calciatori che non hanno la percezione di dove giocano e per chi giocano mi spavento. Lui invece è in linea. Ci ho parlato, sa bene cosa vuole la società, la squadra e il tifo. Del Pin? Come caratteristiche è il più difensore in rosa: è cattivo, fisico. E' una lieta scoperta.
Orario? Feci una battuta dopo Foggia e mi sono pentito. E' venuto giù il mondo. Sarò meno dissacrante. Su Perugia-Pineto spostato potrai fare mille battute ma dico solo che pensano che qui si sta fresco per giocare alle 15.
Attacco? Non sarà un problema. Oggi abbiamo tre prime punte come Lescano, La Gumina e D'Ursi. I primi due sono simili ma anche se tutti e tre sono diversi per caratteristiche. Lescano è l'uomo d'area, La Gumina sa legare gioco, D'Ursi attacca la profondità. Poi c'è Bevilacqua che ama sacrificarsi. Non voglio dimenticare Boncori. Sugli esterni abbiamo due variabili come Achik e Varela. Dobbiamo equilibrare le cose. Non sarà possibile giocare con quattro attaccanti ma bisogna farli esprimere. Varela? Ho parlato con Bucchi che lo ha allenato. Ama giocare con campo e spazio davanti.
Modulo? Può esserci un cambio. Un allenatore deve adattare i moduli alle qualità dei calciatori. L'ipotesi di giocare a quattro è una possibilità.
Centrocampo? De Boer era per me imprescendibile. Come Heinz, era un acquisto mirato. Sarebbero due titolari. Siamo in fase di recupero. Heinz non avrà tempo di recupero lunghissimi. De Boer sta iniziando a correre. Bisogna sapere aspettare. Sappiamo che in mezzo al campo siamo in emergenza ma bisogna cambiare qualcosa. Abbiamo Gyabuaa e Tascone, poi c'è Vitale. Non avremo Djibril per settimane".
Vigilia di derby. Serse Cosmi presenta Salernitana-Cavese in conferenza stampa. "Storicamente la chiusura del mercato segna una demarcazione fra cosa è stato e cosa sarà. Credo in una linea positiva per gli allenatori e calciatori. Ho una rosa credibile, in linea con le ambizioni. Abbiamo poco tempo però. Abbiamo iniziato con due brutti risultati. Quel tempo che potevamo guadagnare ce lo siamo giocati nei primi 180'. Vedevo il Frosinone giocare in Coppa Italia: con una squadra inedita ha fatto una grande prova. Quindi adesso dobbiamo andare in campo. Mi sto affezionando a questo gruppo. Sento che possono dare tanto e regalare gioie al lavoro".