Il comitato valori collinari esprime viva soddisfazione per la delibera adottata nell'ultima riunione dalla giunta municipale, su proposta del vice sindaco nonché assessore alla toponomastica del comune di Napoli, Laura Lieto, d’intitolare piazzetta Augusteo a Francesco Caccavale, patron dell’Augusteo, deceduto il 16 agosto 2015.
La proposta di dedicare la piazzetta la noto imprenditore teatrale, come ricordano le cronache dell’epoca, fu lanciata dallo stesso presidente del Comitato, Gennaro Capodanno, il mese successivo alla scomparsa di Francesco Caccavale, in occasione della cerimonia commemorativa.
"Questa intitolazione - ha dichiarato Capodanno - rappresenta un giusto riconoscimento all'importante quanto assiduo ruolo svolto da Francesco Caccavale nella promozione e valorizzazione della cultura napoletana, con particolare riferimento alla vita teatrale del centro storico.
Piazzetta Augusteo - ha sottolineato Capodanno -, nel cuore del quartiere San Ferdinando, che in verità, negli atti comunali e negli indirizzi formali, è indicata come piazzetta Duca d'Aosta, era il luogo simbolico dell’attività di Caccavale: dedicarglielo significa custodire la memoria di un protagonista della scena culturale cittadina e restituire alla collettività un riferimento identitario forte.
In questo momento di grande significato simbolico, il Comitato Valori collinari vuole esprimere, ancora una volta, la propria più sentita vicinanza alla famiglia Caccavale, segnatamente a Giuseppe, figlio dello scomparso, che ha saputo portare avanti con dignità e orgoglio oltre che con grande capacità, l’eredità umana e professionale di Francesco.
La nostra vicinanza - ha concluso Capodanno - è anche un ringraziamento per quanto la famiglia ha fatto e continua a fare per la città".
Il comitato valori collinari, nell'occasione, rinnova il proprio impegno a tutelare e promuovere la memoria storica dei luoghi e delle personalità che hanno contribuito a fare di Napoli una città unica, riconosciuta in tutto il mondo, auspicando che questa decisione possa aprire la strada ad ulteriori iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e storico del capoluogo partenopeo.