Ariano Irpino

"Piazza Enea Franza, stamattina. Un'altra delle cinque piazze. Uno dei risultati che la nostra amministrazione ha lasciato ad Ariano, e ne sono fiero senza giri di parole. Tanti, all'inizio, non capivano quel disegno per terra. Perché l'asfalto decorato, perché proprio qui".

A parlare senza voler innescare alcuna polemica, precisa, è l'ex sindaco del tricolle Enrico Franza. 

"Perché questa piazza non l'abbiamo pensata per essere guardata, ma peressere riempita. Concerti, manifestazioni, ragazzi con una chitarra d'estate. Una piazza per i giovani doveva somigliare ai giovani.

Poi il belvedere con il decking, affacciato sulla valle. E presto le opere in ceramica, insieme al rivestimento in corten. Come in corten sono anche i vasi di ulivi ora collocati in Piazza Plebiscito: erano e sono destinati al Calvario, e mi auguro che trovino posto qui, come da progetto.

Contemporaneo non vuol dire senza radici. Arte? Non arte? Se ne discuterà, com'è giusto. Intanto - conclude Franza - le grandi città lo fanno da anni: colore, cura dei luoghi, verde. Non è una moda, è il modo in cui oggi si pensa lo spazio pubblico. Ariano non doveva restare a guardare".