AGGIORNAMENTO 9 OTTOBRE
Arresti domiciliari. Li ha disposti il gup Roberto Nuzzo per Osvaldo Masone, 20 anni (avvocati Fabio Russo e Camillo Cancellario), 20 anni, uno dei quattro giovani di Benevento accusati del tentato omicidio di di Gaetano, il 17enne di Vitulano che a Montesarchio, nelle prime ore del 5 ottobre 2025, era stato ridotto in di vita a colpi di mazza da baseball, calci e pugni anche mentre era a terra. Tutti hanno scelto il rito abbreviato, il 19 ottobre la sentenza.
AGGIORNAMENTO 6 OTTOBRE
Arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Li ha disposti il gup Roberto Nuzzo per Donato D'Agostino (avvocati Luca Russo e Angelo Leone), 20 anni, uno dei quattro giovani di Benevento accusati del tentato omicidio di di Gaetano, il 17enne di Vitulano che a Montesarchio, nelle prime ore del 5 ottobre 2025, era stato ridotto in di vita a colpi di mazza da baseball, calci e pugni anche mentre era a terra. Tutti hanno scelto il rito abbreviato, il 19 ottobre la sentenza.
AGGIORNAMENTO 30 SETTEMBRE
Lascia il carcere, nel quale era entrato circa un anno fa, e va ai domiciliari su decisione del Riesame, Nicolò Palermo, 20 anni (avvocati Francesco Altieri e Vittorio Fucci), uno dei quattro giovani di Benevento accusati del tentato omicidio di di Gaetano, il 17enne di Vitulano che a Montesarchio, nelle prime ore del 5 ottobre 2025, era stato ridotto in di vita a colpi di mazza da baseball, calci e pugni anche mentre era a terra. Tutti hanno scelto il rito abbreviato, il 19 ottobre la sentenza.
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Prima le dichiarazioni spontanee di tre imputati, poi l'avvio della discussione e le condanne chieste dal pm Marilia Capitanio nel rito abbreviato per i quattro giovani di Benevento arrestati per tentato omicidio nell'indagine dei carabinieri sul brutale pestaggio di Gaetano, il 17enne di Vitulano che a Montesarchio, nelle prime ore del 5 ottobre 2025, era stato ridotto in di vita a colpi di mazza da baseball, calci e pugni anche mentre era a terra.
Queste, in particolare, le pene proposte dalla rappresentante della pubblica accusa: concesse le attenuanti generiche, prevalenti, 8 anni ad Antonio Ianaro, 20 anni ( avvocati Sergio Rando e Michele Russo), ai domiciliari dal 13 gennaio, e 10 anni a Donato D'Agostino (avvocati Luca Russo e Angelo Leone), 20 anni, Osvaldo Masone, 20 anni (avvocati Fabio Russo e Camillo Cancellario), Nicolò Palermo, 20 anni (avvocati Francesco Altieri e Vittorio Fucci), tutti in carcere.
A seguire, l'intervento dell'avvocato Antonio Leone, legale di parte civile, che ha condiviso le conclusioni del Pm, esprimendosi per la dichiarazione di responsabilità degli imputati e chiedendo per ciascuno di loro una provvisionale di 100mila euro.
L'udienza ha poi fatto registrare le arringhe degli avvocati Sergio Rando e Michele Russo, secondo i quali a Ianaro non può essere contestato il tentato omicidio perchè ha solo reagito alla bottigliata alla testa ricevuta da Gaetano, e non ha preso parte in alcun modo all'escalation violenta.
Il 28 settembre spazio agli altri difensori e alla sentenza del gup Roberto Nuzzo.
Un episodio sconcertante, sotteso, secondo gli inquirenti, da vecchi conti in sospeso, ed evidentemente da regolare “tra quelli di Benevento e quelli di Foglianise”. Almeno un paio i precedenti, a giugno ed agosto, a Foglianise e Pietrelcina: un cazzotto con un tirapugni, qualche spintone e, soprattutto, scontri verbali. Ecco perchè viene definita come spedizione punitiva quella andata in scena alle 3 di domenica alla rotonda Cirignano, a Montesarchio.
Tutto inizia all'una di notte, quando con una telefonata vengono avvisati quelli di Benevento che in un determinato locale a Montesarchio c'è il gruppo di Foglianise. Dal capoluogo partono quattro auto: un'Alfa Romeo Mito, due Fiat Panda e una Grande Punto. A bordo, oltre a tre dei quattro che erano stati arrestai inizialmente – l'altro era già nel centro caudino con amici -, anche altri giovani di Benevento, San Giorgio del Sannio, San Nicola Manfredi e Paduli.
Quelli che seguono sono trenta secondi o poco più, immortalati da un video,di follia, di violenza inaudita ed inaccettabile. L'orologio segna le 3, in strada non c'è nessuno. Ecco alcuni ragazzi che passeggiano, uno di loro si piega e sembra vomitare. Nulla di particolare, niente lascia immaginare ciò che sta per capitare. Una telecamera comunale inquadra all'improvviso Antonio, un 18enne di Foglianise che resterà ferito in modo non grave. Corre, lo inseguono: una, tre, quattro, dieci, quindici persone. Si rifugia in un anfratto, lo tirano fuori e lo colpiscono con calci e pugni. Lui si divincola, sembra tutto finito. Magari fosse così: gli altri tornano indietro, verso il locale nel quale c'è stato un concerto.
Succede il finimondo: a detta della Procura, Palermo avrebbe stretto le braccia al collo di Gaetano, con il metodo dell'incravattamento, Ianaro, dopo aver ricevuto una bottigliata dal 17enne, lo avrebbe colpito, mentre D' Agostino (avvocato Luca Russo), 20 anni, avrebbe usato più volte, centrando il minore alla testa, una mazza da baseball. Gaetano si era liberato per un attimo, era scappato ed era caduto. E mentre era sull'asfalto, sarebbe stato colpito, oltre che con la mazza, dai calci alla testa che gli avrebbe sferrato Masone.
Si tratta di una inchiesta che, come ampiamente noto,a marzo ha fatto registrare ulteriori sviluppi con l'arresto di altri otto giovani: cinque per concorso in tentato omicidio, gli altri per le lesioni aggravate – prognosi di 20 giorni- causate ad Antonio, un 18enne di Foglianise rappresentato dall'avvocato Raffaele Scarinzi,