"E' stata una bella estate (la bella estate)", con una citazione di Cesare Pavese, l'assessore alla Cultura di Avellino, Luca Cipriano, ha tracciato il bilancio di Avellino Estate in Città, la rassegna che si è conclusa ieri dopo oltre 100 appuntamenti distribuiti in tutta la città.
L'assessore ha evidenziato non solo il successo di pubblico, ma anche il contenimento delle spese, rimaste al di sotto dei costi sostenuti nelle edizioni precedenti.
Oltre 100 eventi e 80mila presenze per Avellino Estate in Città
Il cartellone promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Avellino ha coinvolto 22 luoghi della città, registrando oltre 80mila presenze. I numeri della rassegna raccontano una programmazione ricca e variegata: 32 concerti; 15 concerti sulla terrazza della Dogana; 9 proiezioni cinematografiche; 9 visite guidate; 7 appuntamenti enogastronomici; 4 serate dedicate allo sport.
Oltre 100 artisti irpini hanno preso parte agli eventi, contribuendo ad animare l'estate avellinese
Il sindaco Nello Pizza: "Nessun confronto con le amministrazioni precedenti"
Durante la conferenza è intervenuto anche il sindaco Nello Pizza, che ha voluto spegnere le polemiche nate nelle ultime settimane. "Non abbiamo mai voluto fare confronti con le passate amministrazioni. Nessun paragone, nessuna accusa e nessuna rivendicazione nei confronti di nessuno", ha dichiarato il primo cittadino, invitando a chiudere ogni discussione sul tema.
Le polemiche dell'opposizione e la risposta di Cipriano
L'assessore ha replicato anche alle critiche dell'opposizione, secondo cui la rassegna non avrebbe prodotto benefici concreti per il commercio locale. "Ognuno presenta la propria proposta, il giudizio spetta ai cittadini", ha affermato Cipriano, sottolineando come molte serate abbiano registrato il tutto esaurito.
Secondo l'assessore, i riscontri arrivati dagli esercenti di Corso Vittorio Emanuele e del centro storico sono stati "nettamente positivi", grazie all'elevato afflusso di visitatori durante gli eventi.
Nasce il Premio Carluccio d'Oro per valorizzare gli avellinesi
Tra le novità annunciate c'è l'istituzione del Premio Carluccio d'Oro, un riconoscimento ispirato all'Ambrogino d'Oro di Milano.
L'obiettivo è premiare gli avellinesi che si distinguono in Italia e nel mondo nei settori della cultura, dello sport, della politica, della ricerca scientifica e dell'università.
Particolare attenzione sarà riservata anche ai giovani talenti della città. «Vedere oltre cento ragazzi e artisti avellinesi salire su un palco così importante è stata una gioia enorme», ha commentato Cipriano.
La Dogana protagonista e il piano regolatore della cultura
Tra i simboli dell'estate 2026 c'è senza dubbio la Dogana di Avellino, la cui terrazza ha ospitato quindici concerti al tramonto diventando uno degli spazi più frequentati della rassegna. L'assessore ha annunciato anche l'avvio del nuovo Piano regolatore della cultura, che dovrà essere completato entro la fine dell'anno.
Il progetto interesserà la programmazione e la gestione dei principali contenitori culturali cittadini, tra cui: Dogana; Teatro Eliseo; Casino del Principe; Victor Hugo; Villa Amendola.
"La Dogana come spazio teatrale è una soluzione vincente, ma soprattutto vogliamo lasciare alla città luoghi efficienti che funzionino indipendentemente da chi governerà in futuro", ha spiegato Cipriano.
Risorse per la cultura: l'appello alla Regione Campania
Sul fronte economico, l'assessore ha confermato che le spese sostenute durante l'estate sono rimaste nei limiti previsti, evitando di anticipare cifre sul programma natalizio.
Cipriano ha però lanciato un appello alla Regione Campania, chiedendo un confronto con il presidente Roberto Fico per ottenere maggiori finanziamenti destinati alla cultura.
"Non si può pensare di sostenere un intero anno di eventi culturali e artistici con un budget di appena 150-180mila euro", ha concluso, ribadendo la necessità di garantire ad Avellino risorse adeguate per competere con gli altri capoluoghi campani.