Fiorenza Cossentino**, madre di Martina Carbonaro, ha deposto davanti alla Corte d’Assise di Napoli nel processo per l’omicidio della figlia, la quattordicenne uccisa nel 2025 ad Afragola. La donna si è presentata con il braccialetto elettronico, misura disposta insieme al divieto di avvicinamento ai familiari di Alessio Tucci, ex fidanzato della vittima, reo confesso e imputato per omicidio volontario pluriaggravato.
La deposizione della madre
La madre ha ripercorso le ore della scomparsa e delle ricerche, soffermandosi sul comportamento di Tucci, che a suo giudizio sarebbe apparso tranquillo anche quando i Carabinieri si presentarono nell’abitazione per acquisire gli effetti personali della ragazza. Ha ricordato inoltre che il giovane e suo padre parteciparono alle ricerche di Martina, quando la quattordicenne era già stata uccisa.
Nel corso della testimonianza è emerso anche che la ragazza aveva chiesto consigli all’intelligenza artificiale per affrontare le difficoltà della relazione. La madre ha riferito di avere scoperto solo dopo la morte alcuni episodi problematici, tra cui uno schiaffo e un messaggio dal contenuto minaccioso collegato a un ragazzo conosciuto online.
Le ultime ore di Martina
In aula è stata ascoltata anche l’amica che trascorse con Martina le ultime ore prima dell’incontro con l’ex fidanzato. Dalla sua testimonianza è emerso che la quattordicenne aveva deciso di interrompere la relazione perché non provava più gli stessi sentimenti, mentre Tucci avrebbe continuato a tentare di riallacciare il rapporto.
La ragazza aveva inoltre conosciuto online un coetaneo con il quale aveva soltanto contatti virtuali. Secondo quanto ricostruito in aula, questa conoscenza non sarebbe stata la causa della fine della relazione con Tucci.
Il processo e le tensioni tra le famiglie
La deposizione arriva dopo le tensioni registrate nelle precedenti udienze tra i genitori di Martina e i familiari dell’imputato. Il Gip di Napoli Nord ha disposto nei confronti di Fiorenza Cossentino e del marito Marcello Carbonaro il divieto di avvicinamento, accompagnato dal braccialetto elettronico. Tucci ha seguito l’udienza in videocollegamento dal carcere.
Il processo proseguirà con l’esame degli elementi chiamati a ricostruire le ultime ore di vita della quattordicenne e il rapporto con l’ex fidanzato.