Grottaminarda

Con l'imminente riapertura delle scuole prevista per la prossima settimana, si preannuncia un drastico aumento del traffico automobilistico e dei pullman scolastici. In questo scenario, l’attuale gestione della viabilità sulla Strada Statale 90 "delle Puglie" rischia di generare pesanti e insostenibili ritardi nei tempi di percorrenza giornalieri per l'intero comprensorio.

Al centro della preoccupazione c’è il cantiere per i lavori di manutenzione del viadotto sulla strada statale 90 situato dopo il bivio di Melito, nel territorio comunale di Grottaminarda. Attualmente, la circolazione è regolata da un semaforo posizionato proprio sul viadotto, che impone il senso unico alternato su un’unica carreggiata e sta già provocando evidenti rallentamenti.

Per evitare lunghe code agli automobilisti, agli studenti e ai lavoratori pendolari, l’ambientalista locale Felice Vitillo lancia una proposta concreta e di facile attuazione indirizzata direttamente ad Anas e alle autorità competenti. Il rischio reale, infatti, è un pesante effetto domino sul territorio: qualsiasi aumento dei tempi di percorrenza e dei ritardi sul viadotto andrà ad aggravare pesantemente la situazione proprio nelle fasce orarie di ingresso a scuola e a lavoro sulla strada di Cardito ad Ariano Irpino, nodo nevralgico della viabilità locale.

"Il semaforo posizionato sul viadotto, con la ripresa delle attività scolastiche, si trasformerà inevitabilmente in un tappo che accumulerà ritardi su ritardi" - dichiara Felice Vitillo. "La mia proposta è di eliminare il senso unico alternato sfruttando le infrastrutture esistenti: si potrebbe istituire un senso unico a salire verso Grottaminarda utilizzando il vecchio ponte, e parallelamente convogliare il flusso a scendere sul nuovo ponte. In questo modo i due flussi di marcia rimarrebbero separati e continui, azzerando i tempi di attesa. Se non si agisce d'anticipo, le code si ripercuoteranno fin sulla strada di Cardito ad Ariano Irpino proprio nelle cruciali fasce orarie di ingresso della mattina".

La richiesta punta a sollecitare un rapido intervento o una modifica temporanea dei flussi da parte di Anas prima che il rientro a scuola vada ad appesantire definitivamente i tempi di percorrenza sulla statale.