Napoli

Con i solleciti alle famiglie dei bambini nati nel 2024, l'Asl Napoli 2 Nord, diretta da Monica Vanni, spinge sulle vaccinazioni obbligatorie per garantire il massimo della prevenzione possibile sul territorio in vista anche del nuovo anno scolastico.

Pronti a partire in questi giorni altri 1000 avvisi tra sms, telefonate e raccomandate con ricevute di ritorno per coinvolgere i genitori ed invitarli a vaccinare i propri figli. Si tratta delle comunicazioni per l'esavalente (in grado di proteggere da sei malattie infettive gravi quali difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae tipo b) e per vaccino MPRV (morbillo-parotite-rosolia-varicella). Presto partiranno invece i solleciti per la coorte 2025. Le attività sono promosse dal Dipartimento di Prevenzione, diretto da Luigi Castellone, e coordinate da Maria Rosaria Granata, direttore dell'Unità operativa complessa di Epidemiologia e Prevenzione.

I centri per bambini sono presso le Uomi (Unità operative materno-infantili) nei comuni di Pozzuoli (Monteruscello),  Ischia, Giugliano (centro), Marano, Villaricca, Mugnano, Frattamaggiore, Arzano, Casoria, Afragola, Caivano, Acerra, Casalnuovo.

In questi giorni, presso la Casa di Comunità di via Virgilio a Pozzuoli (Arco Felice), diretta da Felicia Scotto Di Minico, si stanno intensificando gli sforzi per coinvolgere le famiglie e sensibilizzarle sul tema, nonostante i disagi legati al bradisismo.

Per quanto riguarda invece gli adulti, i centri vaccinali individuati sono a Monteruscello per la popolazione di Pozzuoli, Monte di Procida, Bacoli e Marano, a Ischia e Procida, a Giugliano (anche per i comuni di Villaricca, Qualiano, Calvizzano, Melito e Mugnano), a Frattamaggiore anche per Frattaminore, Grumo Nevano, Casandrino e Sant'Antimo. Inoltre sono attivi i centri di Afragola, Casavatore (anche per Arzano), Casoria, Acerra e Casalnuovo.

In questo caso l'obiettivo è soprattutto spingere sulla prevenzione per l'infezione da papillomavirus, che si trasmette per via sessuale. Rappresenta il principale fattore di rischio per il carcinoma della cervice uterina. Può colpire la pelle, la zona genitale e la gola. L'assenza di sintomi ne favorisce la diffusione poiché la maggior parte degli individui affetti non è a conoscenza del processo infettivo in corso.

L'infezione da HPV è più frequente nella popolazione femminile ma può interessare anche gli uomini, che spesso fungono da portatori sani trasmettendo il virus alla partner. In questo caso non esiste un programma di screening di routine come il Pap-test ma la diagnosi è clinica o visiva. Ecco perché il vaccino (efficace contro i principali 9 ceppi oncogeni) è fortemente consigliato ed è offerto gratuitamente in Italia nel corso dell'undicesimo anno d'età sia per le ragazze che per i ragazzi.

Anche per la popolazione maschile, infatti, vi sono rischi oncologici seri come l'insorgenza del tumore del pene, dell'ano e del cavo orale. Il centro vaccinale di Casavatore, diretto da Michela Bruno, ha già effettuato da gennaio ad oggi circa 400 vaccini tra gli open day (lunedì mattina dalle 9 alle 12) e gli appuntamenti su prenotazione (lunedì e martedì pomeriggio dalle 14 alle 18).

Vi è poi tutta la parte relativa alle vaccinazioni per donne in gravidanza. L'obiettivo è assicurare la massima copertura possibile contro le infezioni come la pertosse. Grazie anche alla collaborazione con i ginecologi, ad esempio, l'Asl Napoli 2 Nord sta ottenendo buoni  risultati sulla vaccinazione, non obbligatoria ma raccomandata, contro la "tosse convulsa", effettuando la dose alle future mamme che si trovano tra la 28esima e la 32esima settimana di gravidanza.

Il vaccino consente alla madre di sviluppare una risposta immunitaria che viene trasferita al neonato al momento della nascita, garantendo una copertura efficace contro un'infezione batterica tra le più subdole. Una prassi molto collaudata al Distretto sanitario 43 di Casoria, dove la referente Daniela D'Angelo, riceve le future mamme il martedì e il giovedì mattina dalle 8,30 alle 10,30.