È intitolato «Scuola: una palestra per la vita» il messaggio che monsignor Giuseppe Giudice rivolge alla comunità scolastica in occasione dell'inizio del nuovo anno 2026-2027. Il vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, delegato della Conferenza episcopale campana per l'Educazione cattolica, la Scuola, l'Università, la Cultura e l'IRC e membro della commissione episcopale per l'Educazione cattolica, la Scuola e l'Università della CEI, apre il testo richiamando una nota poesia di Jacques Prévert, che racconta di un alunno distratto durante una lezione di aritmetica da un uccello che vola in classe, in un gioco di fantasia che finisce per travolgere l'intera aula. Il vescovo la cita per invitare a tenere insieme responsabilità e capacità di sognare.
"LA SCUOLA NON SIA PARCHEGGIO MA CAMPO-BASE PER LA VITA"
Nel messaggio, monsignor Giudice esorta la comunità scolastica a coniugare con responsabilità l'impegno quotidiano e la capacità di sognare, senza restare prigionieri della fatica di ogni giorno. Il vescovo auspica che la scuola, superando burocratizzazione e incertezze, torni a essere per docenti e studenti una vera palestra di socialità, un laboratorio di scienza e coscienza, un campo-base ben attrezzato per il "grande pellegrinaggio della vita", fatto anche di esami non sempre facili.
"BANDIRE LA VIOLENZA, CATTIVA MAESTRA DEI NOSTRI GIORNI MALATI"
Il passaggio più diretto del messaggio riguarda il rifiuto della violenza: la scuola, scrive il vescovo, deve essere soprattutto un luogo dove, con gesti e parole, ci si educhi a bandire la violenza, definita "cattiva maestra dei nostri giorni malati". Monsignor Giudice indica una serie di verbi guida per il nuovo anno scolastico: ascoltare, imparare, ripetere, approfondire, rispettare, aprire gli orizzonti, affinare il pensiero, coltivare l'intelligenza artigianale, crescere come cittadini, vivere relazioni autentiche e sincere, aspettare e aiutare chi resta indietro, evitare il podio prima della gara, esercitare la memoria e ristabilire il patto educativo.
L'AUGURIO E LA BENEDIZIONE DEL VESCOVO
Richiamando le parole di San Gregorio di Nissa sui "pittori della propria vita", monsignor Giudice ha rivolto a tutta la comunità scolastica l'augurio di un buon anno scolastico 2026-27, accompagnato dalla benedizione del vescovo.