Napoli

 

Un avvicendamento di alto profilo strategico per la sicurezza del Centro-Sud Italia. Si è insediato ufficialmente oggi a Napoli il generale di corpo d'armata Rosario Castello, che assume la guida del Comando Interregionale Carabinieri "Ogaden". L'alto ufficiale subentra al generale di corpo d'armata Massimo Masciulli, chiamato a un nuovo e prestigioso incarico di vertice nazionale: la direzione della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) a Roma.

La cerimonia di passaggio di consegne si è svolta all'interno della storica caserma "della Vittoria", alla presenza del Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, il generale di corpo d'armata Salvatore Luongo, oltre a numerose autorità civili, militari, religiose e a una rappresentanza dei reparti dipendenti.

Il profilo e l'esperienza del generale Castello

Per il generale Castello l'incarico all'Ogaden rappresenta il coronamento di un percorso professionale di primo piano, caratterizzato da esperienze operative e di staff vissute in aree particolarmente complesse del Paese.

Nel corso della sua carriera, l'ufficiale ha prestato servizio in contesti territoriali eterogenei: dal Piemonte alla Calabria, passando per Molise, Puglia e Basilicata. Alla guida della Legione Carabinieri "Basilicata" e della Legione Carabinieri "Sicilia", affrontando dinamiche criminali e sociali profondamente diversificate e in diversi incarichi di vertice e di staff ricoperti a Roma. Un bagaglio operativo che adesso confluirà nella gestione dell'Ogaden, un comando nevralgico che estende la sua competenza su cinque regioni del Centro-Sud, territori in cui la rete delle Stazioni dei Carabinieri continua a rappresentare il primo e più immediato presidio di legalità per i cittadini.

Le linee guida del Comando Generale

Nel corso del suo intervento, il Comandante generale Salvatore Luongo ha tracciato il perimetro valoriale e operativo che dovrà caratterizzare l'azione del nuovo vertice. Luongo ha richiamato una concezione del comando fondata sul rispetto della persona: "fermezza senza distanza, autorevolezza senza autoritarismo, capacità di decidere ma anche di ascoltare".

Un passaggio particolarmente intenso della cerimonia è stato riservato alla memoria e alla vicinanza istituzionale: il Comandante generale ha incontrato la signora Olimpia Florio, vedova dell'appuntato scelto qualifica speciale Antonino Roberto Centoze, scomparso lo scorso 27 luglio, insieme ai tre figli, ribadendo il legame indissolubile che unisce l'Arma alle famiglie dei suoi militari.

Le priorità operative: prossimità e contrasto alla criminalità

Tracciando la rotta per i prossimi mesi, il generale Castello ha confermato la volontà di proseguire nel solco della continuità. Al centro della strategia ci saranno il controllo capillare del territorio e la costante vicinanza alle comunità locali, il contrasto mirato alla criminalità comune e a quella organizzata, intercettando rapidamente l'evoluzione dei fenomeni illeciti e anche l'integrazione tecnologica, unendo la profonda conoscenza del tessuto sociale locale alle più moderne tecniche investigative. Nel congedarsi, il generale Masciulli ha espresso l'auspicio che l'Arma continui a proiettarsi verso la modernità, senza tuttavia smarrire la propria identità storica, fondata sulla vocazione alla prossimità e sull'ascolto quotidiano dei cittadini.