AGGIORNAMENTO 14 SETTEMBRE
Erano finiti in carcere, sono stati rimessi in libertà con il divieto di dimora in Campania. E' la misura adottata dal gip Maria Amoruso al termine della convalida per i due tunisini arrestati per una truffa a Colle Sannita ai danni di un'anziana. Si tratta di un 27enne e di un 18enne difesi dagli avvocati Maria Manna (nell'occasione sostituito dal collega Francesco Fusco) e Daniela Potenza.
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Lei, la vittima, ha spiegato chel'interlocutore al telefono parlava correttamente in italiano. E' dunque probabile che abbiano potuto godere dell'appoggio di un basista della zona, i due cittadini tunisini ritenuti responsabili di una truffa che aveva fruttato loro 4.500 euro.
Una somma che una pensionata di Colle Sannita ha però riavuto perchè uno degli stranieri ce l'aveva addosso quando è stato fermato. L'altro è invece risuscito a squagliarsela. E' l'epilogo di una storia iniziata quando a Colle Sannita era stato notato l'arrivo in taxi di due uomini mai visti da quelle parti. Sono loro che avrebbero teso la trappola alla malcapitata, facendole credere che sarebbe stato necessario del denaro per un incidente ad un nipote. Lei, poverina, aveva abboccato, consegnando i 4500 euro a colui che si era presentato a casa; poi, assalita dai dubbi, aveva contattato una nipote che, resasi conto di ciò che era capitato, aveva dato l'allarme, anche attraverso un gruppo whatsapp del quale fanno pare decine e decine di cittadini.
Sono stati loro, con una apprezzabile mobilitazione – a patto, aggiungiamo, che non sfoci in possibili comportamenti ultronei- ed i carabinieri ad avviare la ricerche, anche con i visori notturni. Uno sforzo premiato quando è stato bloccato uno degli stranieri - un 27enne-, dichiarato in arresto e condotto in carcere. Stessa sorte, a distanza di ore, anche per un 18enne.