Si è presentato in commissariato per rispettare l’obbligo di firma, ma lo ha fatto a bordo di una Vespa che risultava rubata da oltre quarant’anni. È accaduto a Catania, dove un controllo degli agenti della Polizia di Stato ha permesso di ricostruire una storia cominciata nel lontano 1984 e conclusa con la restituzione dello scooter al suo legittimo proprietario.
Il controllo davanti al commissariato
L’uomo, un catanese sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nell’ambito di un procedimento per reati legati agli stupefacenti, è arrivato davanti al commissariato Borgo Ognina in sella al mezzo e senza casco.
Gli agenti lo hanno identificato e hanno deciso di effettuare accertamenti anche sul motociclo. Dalle verifiche è emerso che quella Vespa d’epoca risultava oggetto di una denuncia di furto presentata a Milano nel 1984. Da allora del mezzo si erano perse completamente le tracce.
Al termine degli accertamenti la Vespa è stata sequestrata, mentre l’uomo che la utilizzava è stato denunciato per ricettazione, ferma restando la presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.
Nei suoi confronti sono state inoltre contestate violazioni al Codice della strada per la mancanza della copertura assicurativa e per la guida senza casco.
La Vespa riappare dopo 42 anni
Una volta accertata la provenienza dello scooter, i poliziotti hanno avviato le ricerche per individuare la persona che ne aveva denunciato il furto. Un lavoro che ha consentito di rintracciare il proprietario e di restituirgli il mezzo a 42 anni dalla sua scomparsa.
Per l’uomo il ritorno della Vespa è stato particolarmente significativo. Agli agenti ha manifestato stupore e gratitudine, anche perché quello scooter non rappresentava soltanto un bene materiale: lo aveva ricevuto quando era giovane e conservava quindi un forte valore affettivo.
Una storia iniziata nel 1984
Il ritrovamento chiude così una vicenda rimasta sospesa per oltre quattro decenni. Una denuncia presentata a Milano, un mezzo di cui non si era saputo più nulla e, infine, un controllo quasi casuale a Catania, davanti a un commissariato.
Proprio l’arrivo dell’uomo negli uffici di polizia ha permesso agli agenti di incrociare i dati del veicolo con quelli presenti nelle banche dati e di riportare alla luce un furto risalente a un’altra epoca. Per il proprietario, la possibilità inattesa di tornare in possesso di un ricordo della propria giovinezza.