Benevento

Di lui si erano perse le tracce dalla sera del 27 agosto. Sono ricomparse nel tardo pomeriggio di oggi, quando si è presentato in Questura, ad Avellino. E' qui che la Squadra mobile di Benevento, guidata dal dottore Flavio Tranquillo, gli ha notificato un decreto di fermo adottato dalla Procura - a dirigere le indagini il pm Olimpia Anzalone- per tentato omicidio e porto abusivo di arma.

Sono le ipotesi di reato contestate a Valerio Pagnozzi, 22 anni, di Benevento, ritenuto il presunto autore dello sconcertante episodio all'interno del parco De Mita, dove un 27enne della città, anch'egli noto alle forze dell'ordine, era stato ferito a colpi di pistola - una calibro 22-, per fortuna in modo non grave. Il 22enne, difeso dall'avvocato Pierluigi Pugliese, era sparito, la Mobile lo stava cercando con un'attività che nelle ultime ore era diventata particolarmente pressante a San Martino Valle Caudina, con l'esecuzione di numerose perquisizioni.

Una pressione che ha evidentemente convinto il 22enne a recarsi presso la Questura avellinese. Per Pagnozzi, in attesa della convalida, si sono aperte nuovamente le porte del carcere, che aveva lasciato il 6 agosto, dopo aver scontato una condanna per tentato omicidio.

Il ferimento del 27enne, arrivato mentre nel parco c'erano centinaia di persone e tantissimi bambini che giocavano ed andavano in bici, aveva creato una fortissima preoccupazione nell'opinione pubblica. Secondo una prima ricostruzione, dopo aver visto l'arma, il 27enne – è assistito dall'avvocato Fabio Ficedolo – si era rifugiato dietro il bancone di una caffetteria, dove era stato centrato ad un braccio. Per il locale era poi arrivata una sospensione di 15 giorni decisa dal questore Giovanni Leuci.