Magari si aspettava un regalo di compleanno, invece la sua vecchia squadra gli ha confezionato una sorpresa amara. Che non si sarebbe mai aspettato. Marco Baroni venerdì compiva 63 anni e (11 settembre '63) e proprio la vecchia strega gli ha rovinato la festa. In conferenza ha provato a spiegare cosa sia accaduto alla sua squadra, che continua a godere dei pronostici vincenti da parte degli addetti ai lavoro. Certo, perdere due partite su quattro non depone proprio a favore dell'Hellas. “Sono certo che abbiamo pagato le tre partite in sette giorni (il 3 settembre ha giocato in Coppa a Cagliari ed ha pure vinto, ndc). La squadra nel primo tempo ha creato tantissimo, avevamo il dominio della partita. Ho anche “allarmato” i miei giocatori tra il primo e secondo tempo, temevo che potesse accadere qualcosa. Alla fine non ce l'abbiamo fatta, ma devo capire quanto abbia pesato il lato fisico. Comunque il Benevento alla fine ha meritato assolutamente la vittoria”.
Baroni pone l'accento sulla scarsa capacità della sua squadra di saper soffrire: “Quando scorgi di avere delle difficiltà devi saper soffrire e vivere meglio queste partite sporche. In B la qualità non conta, loro rispetto a noi hanno avuto più cattiveria quando sono arrivati verso la porta avversaria”. Dice che sta lavorando proprio su queste difficoltà: “Questa squadra non ha tanti gol nelle sue peculiarità, pur creando tanto. Poi sull'1 a 2 si è disunita e questa è una cosa che non deve avvenire. Non devi mai mollare”.
Si chiude con un endorsement sul Benevento: “E' una squadra pericolosa, adotta un calcio offensivo e molto aperto. Ma noi non possiamo sprecare tanto, abbiamo fatto una transizione 3 contro 2 e non abbiamo neanche tirato in porta. Tornando al Benevento sono convinto che farà bene”.