Rimosse da piazza plebiscito e collocate nei luoghi già stabiliti dai progettisti, lungo via D'Afflitto, le panchine artistiche in ceramica e pietra lavica, che rientrano nel progetto di riqualificazione urbana delle cinque piazze e del centro storico.
Il sindaco Mario Ferrante fa un passo indietro e cambia idea. La collocazione ai bordi della piazza aveva suscitato non poche polemiche ma a prescindere dallo scontro politico che a noi non interessa, ciò che avevamo evidenziato noi per prima ieri mattina, era soprattutto un problema di sicurezza non essendo le panchine dotate di schienale oltre ad aver scambiato un bene artistico di valore per dissuasori o "paraurti" di auto, screditando e oseremo dire offendendo il prezioso lavoro dei ceramisti arianesi che per la prima volta nella storia, coordinati da Massimo Russo hanno realizzato queste ed altre opere in ceramica che rappresentano l'orgoglio della città.
In sintesi. Quando un appello, un consiglio, viene recepito vuol dire che c'è una predisposizione al dialogo e alla collaborazione. E questo lascia ben sperare.
Abbiamo seguito tutte le fasi di questo finale da comiche dei lavori. Certo che ne hanno di pazienza, operai e imprese sballottati da una parte all'altra con continui cambiamenti e ripensamenti in corso d'opera. Ma a tutto c'è un limite!
Ora diamoci una calmata. Lasciamo completare agli addetti ai lavori, tecnici, direzione artistica e imprese interessate gli interventi ancora in atto ormai nella fase finale che riguardano l'arredo urbano, senza più interferenze, dopo di che l'amministrazione comunale avrà tutto il diritto in cinque anni, di migliorare e progettare qualsiasi altra opera che possa ancora di più rendere Ariano una città vivibile.