Castelbaronia

Successo a palazzo Pisapia di Gesualdo per l'irpino Francesco Paolo Leone di Castel Baronia, appassionato di poesia sin da piccolo, tra i protagonisti alla cerimonia di premiazione del VII concorso nazionale di poesie e racconti "Carlo Gesualdo". Un evento di grande prestigio nella sua terra.

"Alla mia prima partecipazione, la poesia che ho presentato, oltre a essere stata selezionata tra i finalisti, ha ricevuto dalla giuria una menzione d’onore.

Un riconoscimento assolutamente inatteso, che mi emoziona particolarmente, essendo un autodidatta e un neofita di questo mondo.

Un ringraziamento speciale a mio cugino Pompilio, che ha saputo stimolare e alimentare questo mio interesse, incoraggiandomi a coltivare questa passione. Per me è un piccolo grande traguardo e, soprattutto, un bellissimo incoraggiamento a continuare questo percorso".

"L’ultimo sacramento"

Dove la strada muore è confine
e il silenzio si fa marmo, sotto il cielo di cenere.
Non santuari, ma un carico di ricordi indomiti:
l’unico fiato che oppongo al silenzio.
Varco il muro, tra spine e ruggine,
mentre il muschio, ostinato, adombra il tuo volto.
È lotta di muscoli, di ricordi indomiti e callosi,
reclamarti alla luce,
salvarti dal buio che avanza.
Poi mi inginocchio, spogliato da ogni preghiera,
e parlo alla brezza, tra le ossa che dolgono.
Traccio le lettere con le dita, sento il marmo gelare,
e capisco che il lutto non è un addio,
ma un ponte che vibra tra il vuoto e la luce:
io porgo il fiore che appassisce oggi,
tu custodisci il seme che germoglia nel domani.
Francesco Paolo Leone