Una vasta nube di fumo e ore di alta tensione hanno segnato la giornata di ieri a San Paolo Bel Sito, in provincia di Napoli. Dalle ore 12 di ieri una imponente coltre di fuoco ha devastato l'area collinare al confine con la vicina Nola, mettendo seriamente a rischio l'incolumità dei residenti e la sicurezza delle abitazioni situate lungo il perimetro boschivo.
L'emergenza sulla collina di Castel Cicala
Il rogo, sviluppatosi rapidamente a causa delle condizioni termiche e della fitta vegetazione, si è concentrato principalmente lungo il versante della Collina di Castel Cicala, nel lato ricadente nel territorio di San Paolo Bel Sito. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno minacciato dapprima i terreni incolti per poi spingersi pericolosamente a ridosso dei cortili e delle recinzioni delle case.
La macchina dei soccorsi: terra e cielo
Tempestivo l'intervento dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Napoli, che hanno istituito un presidio fisso a protezione degli edifici residenziali. Le squadre di terra hanno lavorato incessantemente per creare barriere tagliafuoco e arginare l'avanzata del fronte rovente. La complessità e l'estensione del fronte di fuoco hanno reso indispensabile il ricorso alla flotta aerea dello Stato: un Canadair della Protezione Civile ha effettuato numerosi lanci d'acqua ad alta quota mentre un elicottero Erickson S64 ha fornito supporto costante con scarpe mirate nelle zone più impervie della collina.
La situazione attuale e la bonifica
Grazie al coordinamento tra le squadre a terra e i mezzi aerei, il peggio è stato scongiurato: le fiamme sono state contenute e nessuna abitazione è stata intaccata, evitando così danni a persone o crolli strutturali. Nelle ultime ore le operazioni dei caschi rossi si sono concentrate sulla bonifica meticolosa del perimetro per scongiurare il pericolo di nuovi inneschi dovuti ai focolai residui nascosti sotto la cenere.