di Paola Iandolo
Al via le analisi su terreni e prodotti. Dopo il picco di diossine nell'aria registrato nelle ore successive alla riaccensione del rogo tossico nell'impianto di rifiuti di Airola per Cervinara e la Valle Caudina tirano un sospiro di sollievo perché gli esiti del monitoraggio ambientale condotto dall'ARPAC nel fine settimana sono incoraggianti. I valori sono rientrati nella norma, adesso però tocca capire quanti contaminanti sono ricaduti nei terreni e sui prodotti agricoli della zona. Queste verifiche avviate già dopo il primo incendio dovranno essere ripetute ma i risultati potrebbero arrivare tra dieci giorni.
La richiesta di ristoro per colture che andranno distrutte
Nel frattempo è cresciuto l'allarme e la Regione farà la sua parte con adeguati ristori, ha annunciato l'assessora regionale all'agricoltura Maria Carmela Serluca. "I dati arrivano ogni giorno e noi attraverso questi dati che ci daranno sulla situazione ci muoveremo di conseguenza, innanzitutto chiedendo lo stato di calamità, se i dati ci diranno che c'è questa situazione così come sembra proprio evidente e ovviamente appostando anche delle risorse per le culture che dovranno essere distrutte. Quindi massima attenzione per la salute umana perché sono prodotti che vengono consumati da tutti, ma massima attenzione anche agli agricoltori che nel momento in cui subiscono una perdita, un danno che ovviamente non dipende dalla loro volontà, la Regione con l'Assessorato dell'Agricoltura deve esser vicino".