"Desidero anzitutto ringraziare per l’invito a partecipare alla solenne intitolazione del corso principale di Bonito ad Alfredo Covelli. Un’imprevista esigenza familiare mi tratterrà a Milano, impedendomi di condividere con voi un evento a cui tenevo tantissimo".
Ho avuto l’onore di conoscere e frequentare ‘don Alfredo’, come lo chiamavano a Bonito, e come Lo chiamavo io, nei quotidiani incontri alla Camera dei Deputati, che Lui frequentò fino alla fine della vita, pur non facendone più parte (come accade a chi ha vera passione politica)".
Si rivolge così Gianfranco Rotondi al sindaco di Bonito, Giuseppe De Pasquale.
Parlavamo di politica, ma lui amava anche parlare di calcio, e in quel caso parlava solo lui, non essendo io un esperto. Ha fatto bene, sindaco, a colmare una grave lacuna, perpetuando nella toponomastica il legame di Alfredo Covelli con io suo paese di origine.
Leggo che non tutti hanno condiviso la scelta dell’amministrazione, e questo vi fa ancor più onore. Formulo i migliori auguri per l’evento, e suo tramite porgo il più affettuoso saluto alla famiglia Covelli".