Salerno

Proseguono da diversi giorni, senza sosta, le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza condotte dai Vigili del Fuoco lungo la Costiera Amalfitana, interessata nella serata di ieri da numerosi e vasti fronti di fuoco.

Le fiamme hanno colpito diverse aree della costa, tra cui i territori di Positano, Amalfi, Tovere di Amalfi (Cus Pogerola), mobilitando imponenti forze a terra per la protezione delle zone abitate. Al momento non si registrano danni alle abitazioni né feriti. Non è stato inoltre necessario procedere all'evacuazione di edifici residenziali. In alcune strutture ricettive della zona, a titolo precauzionale e volontario, alcuni clienti hanno scelto di allontanarsi autonomamente. Lo rendono noto i caschi rossi del comando provinciale di Salerno.

Sul campo stanno operando ininterrottamente le squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dai distaccamenti di Salerno, Maiori, Nocera e Sarno, supportate da rinforzi giunti da Caserta e Castellammare di Stabia. I "caschi rossi" sono impegnati principalmente nella difesa dei centri abitati e nel contenimento dei roghi.

Le operazioni aeree, avviate alle prime luci dell'alba con l'impiego di un elicottero in supporto alle squadre di terra, sono state tuttavia rese impossibili a causa del forte vento che imperversa sulla zona. Al momento, i dispositivi di soccorso sono in attesa dell'arrivo di almeno un Canadair per poter attaccare dall'alto i focolai più difficilmente raggiungibili via terra.

"Brucia San Lazzaro. Brucia Pogerola. Brucia sopra Positano. Brucia nella prima notte di vento dopo due mesi di fuoco e di caldo. E insieme agli alberi, alla macchia, alla montagna, brucia un pezzo di uno degli ecosistemi più fragili e belli del mondo. Lì sotto ci sono case. Ci sono famiglie. Ci sono uomini e donne che guardano le fiamme avvicinarsi e aspettano che cambi il vento - il messaggio di Tonino Scala di Sinistra Italiana, che ha postato la foto correlata a questo articolo -. Poi conteremo gli ettari. Cercheremo le cause. Se qualcuno ha acceso quel fuoco, spero si trovi anche il nome e il cognome. Ma intanto resta una montagna nera dove ieri c'era vita. Ci riempiamo la bocca con la parola bellezza. La vendiamo nelle fotografie, nelle cartoline, nei dépliant. Poi non siamo capaci di custodirla. La Costiera non si può ricostruire altrove. È questa. È una sola. E sta bruciando. Vergogna", il duro atto d'accusa dell'esponente politico.