Avellino

"C'è stata questa offerta da parte dell'U.S. Avellino e del presidente D'Agostino per un partenariato per realizzare lo stadio. È una proposta che dobbiamo valutare per aspetti tecnici, giuridici, ma anche politici. Bisognerà confrontarsi in giunta e in consiglio comunale. Questa sarà una decisione che dobbiamo prendere in consiglio comunale con tutte le forze politiche. È una scelta che riguarda la città ed è un impegno importante. La volontà di questa amministrazione è quella di costruire e di dare alla città uno stadio nuovo. Abbiamo avuto un impegno d'onore da parte del presidente della Regione Campania, che avrebbe finanziato, in presenza di un progetto concreto, questo nuovo stadio così come a Salerno e Napoli. Sulla proposta di D'Agostino dobbiamo fare una serie di valutazioni": così si è espresso il sindaco di Avellino, Nello Pizza, ospite di "0825" - appuntamento del lunedì (ore 22.30) su OttoChannel - Canale 16 - sulla questione nuovo stadio "Partenio-Lombardi".

"I tifosi devono stare tranquilli"

"Nei giorni scorsi ho incontrato l'ex presidente Walter Taccone. Ha detto apertamente che sarebbe disponibile a regalare il progetto per lo stadio che aveva presentato nel 2014. - ha aggiunto il primo cittadino di Avellino - È un gesto molto carino da parte sua. Mi ha fatto molto piacere anche perché è un'opera che interessa tutta la città. Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti e delle proposte di tutti. Non ci tireremo indietro, abbiamo la volontà di fare lo stadio. Mai come in questo momento, in cui la città vive entusiasmo e un sogno, non può essere altrimenti, ma è chiaro che la città di Avellino, il Comune, non può da solo sostenere un impegno del genere. O avremo il finanziamento dalla Regione o altrimenti non può fare. È evidente, non abbiamo le risorse necessarie per uno stadio da 20mila posti: ci vogliono almeno dai 70 agli 80 milioni di euro che la nostra amministrazione non ha. O li riceviamo dalla Regione, come è stato fatto a Salerno e a Napoli con somme anche maggiori o altrimenti non è possibile. Ce la metteremo tutta. Le condizioni ci sono. I tifosi devono stare tranquilli. Nessuno più di me lo vuole. L'Avellino è più una fede. È qualcosa in più".

"Un peccato spendere per il settore che andrebbe giù con il nuovo stadio"

Sulla Curva Nord: "Se è chiusa da anni... Qualche problema c'è. Se fosse stato così semplice come qualcuno dice, l'avremmo già fatto. - ha rimarcato il primo cittadino - Non è possibile. L'apertura non è una cosa semplice. Coinvolge esigenze di sicurezza e di emergenza. Non è un problema di staticità. Lo stadio è verificato da una commissione di tecnici. Nonostante sia vetusto, lo stadio è solido. Alla Curva Nord occorre rifare i bagni, sistemarla, mettere le sedute individuali e i tornelli. Alle spalle c'è la strada di accesso alla Città Ospedaliera e al Pronto Soccorso. È necessario creare una bretella per una via alternativa. Ci sarebbe Campo Genova libero, ma non è semplice. Ha dei costi e non ci sono grandi risorse. Poi c'è da aggiungere un aspetto: buttare i soldi sul primo settore che andrebbe giù nei lavori del nuovo stadio è oggettivamente un peccato. Dobbiamo tenere di questo, ma ripeto: sono il primo che vuole lo stadio nuovo e maggiore capienza".