Da 4 anni e 6 mesi per due imputati a 6 e 8 anni per gli altri due. Sono le condanne inflitte dal Tribunale di Benevento (presidente Pezza, a latere Murgo e Perrotta) per le quattro persone – tre di nazionalità cinese ed un 54enne telesino- chiamate in causa da una indagine del pm Patrizia Filomena Rosa e dei carabinieri di Montesarchio su un giro di prostituzione nella nostra provincia.
Attenzione puntata, in particolare, su due sorelle cinesi, domiciliate a Napoli – hanno subito le pene più alte -, ritenute le organizzatrici di una presunta associazione per delinquere. Una di loro avrebbe deciso dove aprire (e chiudere) le case di appuntamento – Tufara, Ceppaloni, ma anche in provincia di Napoli e Salerno, in Sardegna e in Calabria-, avrebbe inserito i link su una bacheca di incontri on line e si sarebbe occupata di determinare le tariffe delle prestazioni sessuali che la sorella avrebbe comunicato, come centralinista, ai clienti, e la percentuale da corrispondere alle prostitute.
Sesso a pagamento con i seguenti prezzi: 30 euro per un rapporto non completo, 20 in più per uno completo, 80 euro per una prestazione completa e libera, comunque da portare a termine entro mezz'ora, con un costo suppletivo in caso di sforamento dei tempi fissati. Un'attività alla quale avrebbe offerto il suo contributo il 54enne sannita, che avrebbe eseguito gli ordini e si sarebbe preoccupato degli aspetti logistici.
Assolti da altri addebiti, gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Francesco Secondo e Nico Salomone.
(foto di repertorio)