Benevento

Straordinari i numeri della Caritas a due settimane dall'alluvione. 1132 persone coinvolti a spalare fango o ad assistere le famiglie in difficoltà, tra questi 1051 volontari, 30 componenti del personale Caritas, 40 ragazzi che stanno svolgendo il servizio civile, 11 professionisti tra cuochi, avvocati, tecnici. Di questi 66 erano componenti di Agesci, 12 di associazioni sportive, 25 di assocxiazioni universitarie, 54 dell'azione cattolica, 16 del CnGei, 7 di #concordesinbenevento, 27 delle parrocchie, 20 dell'unitalsi, 116 di altre associazioni e 708 erano i volontari generici, non afferenti a nessuna associazione. Addirittura 15mila sono stati i pasti offerti, 8mila per le famiglie, 7mila per i volontari, 850 gli interventi con donazioni di beni materiali. Famiglie raggiunte a Benevento, Paupisi, Ponte, Solopaca, Castelfranco, San Giorgio la Molara, Torrecuso, Campolattaro, Grandi anche i numeri della solidarietà, quasi 1000 persone hanno donato soldi alla Caritas, 832 sono stati i bonifici bancari, 107 le offerte pro manibus: finora sono state raccolte offerte per quasi 150mila euro. Vasto anche il popolo dei donatori: 60 le aziende che hanno donato beni materiali, assieme a 48 associazioni, 16 parrocchie e 2 diocesi. E poi c'è la storia di nonna Nannina, come raccontato dagli stessi componenti della Caritas: «La storia più incredibile di donazione che registriamo in questi ultimi giorni, è il gesto di una pensionata che in una semplice busta da lettera ha affidato alla Caritas i risparmi che aveva messo da parte per pagarsi le spese del suo funerale. Di fronte all’alluvione ha pensato che quei soldi potevano essere più utili per i vivi che oggi ne hanno bisogno e come la vedova di cui parla il Vangelo, non ha dato qualcosa, ma ha dato tutto se tessa nel gesto della beneficenza».  

Redazione