di Paola Iandolo
Sono comparsi davanti al gup del tribunale di Napoli, Guerra i sei indagati accusati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio e la detenzione di sostanze stupefacenti. A coordinare le indagini sul gruppo che aveva realizzato in Irpinia una fiorente piazza di spaccio, il pubblico ministero antimafia Anna Frasca.
I riti alternativi
Hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato M.L, G. G. e M.D.F. entrambi residenti a Forino. Mentre M.D.R. di Chiusano San Domenico e U.M. di Mercogliano hanno chiesto il patteggiamento in continuazione con fatti connessi.
Il 19 ottobre ci sarà la requisitoria del pubblico ministero Vanacore e le discussioni della difesa. Mentre M.G.L.P. originario della Sicilia per un periodo residente a Summonte ha chiesto di essere giudicato con il rito ordinario ed è stato rinviato a giudizio.
Le accuse, a vario titolo, vertono su un’ipotesi di associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione ai fini di spaccio. Le misure sono state eseguite dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Avellino nel dicembre del 2025.
Le intercettazioni
L’indagine, coordinata dal pubblico ministero antimafia Anna Frasca, ricostruisce un arco temporale definito: da marzo a ottobre 2021.
In quei mesi, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo avrebbe operato tra Avellino, Forino, Chiusano San Domenico e diversi comuni limitrofi. Il lavoro investigativo si è fondato in larga parte su intercettazioni telefoniche e telematiche, e secondo l’accusa, avrebbero consentito di delineare l’organizzazione interna del gruppo e di attribuire ruoli specifici ai singoli indagati.
Gli indagati si sono affidati a un collegio difensivo composto dagli avvocati Gaetano Aufiero, Ennio Napolillo, Loredana De Risi, Alberico Villani e Alberico Galluccio.