Una banale scintilla scoccata tra i vagoni si è trasformata in un agguato feroce. È di due minori feriti da arma da taglio il bilancio di una spedizione punitiva consumata nella serata di ieri, lunedì 15 settembre, nei pressi della stazione di Pianura della linea ferroviaria Cumana, a Napoli. Un episodio di violenza giovanile che ha spinto la Prefettura a convocare d'urgenza un vertice sulla sicurezza e a disporre un giro di vite immediato sui controlli nei trasporti pubblici locali.
La ricostruzione: dai futili motivi al sangue in via Picasso
Secondo le prime risultanze investigative condotte dagli agenti della Polizia di Stato (Upg), l'escalation di violenza ha avuto inizio a bordo di un treno dell'Eav (Ente Autonomo Volturno). Intorno alle ore 20, per motivi ancora al vaglio degli inquirenti, è scoppiato un violento alterco tra coetanei. Non appena il treno è arrivato a destinazione, le vittime - due ragazzi di origine egiziana, entrambi ospiti di una comunità di accoglienza -sono state affrontate e accoltellate in via Pablo Picasso, all'esterno della stazione nell'area occidentale della città.
Il bollettino medico: un 16enne in pericolo di vita
L'aggressione ha avuto conseguenze gravissime per i due adolescenti: il primo ragazzo (classe 2010) raggiunto da un fendente alla schiena, è stato soccorso e trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli. Fortunatamente, le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni e non sarebbe in pericolo di vita. Il secondo ragazzo (classe 2009) colpito gravemente all'addome con una coltellata profonda, è stato trasferito d'urgenza all'ospedale San Paolo di Fuorigrotta, dove è stato sottoposto a cure intensive e suturato. I medici mantengono la prognosi riservata.
Le indagini: caccia agli aggressori attraverso le telecamere
Gli investigatori della Polizia sono al lavoro senza sosta per dare un volto e un nome al branco. Sul luogo dell'agguato sono stati effettuati i rilievi tecnico-scientifici, con la mappatura delle tracce ematiche e la raccolta delle prime testimonianze oculari. Al centro dell'attività investigativa ci sono ora le immagini delle telecamere di videosorveglianza della Cumana e delle strade limitrofe. Gli occhi elettronici potrebbero aver ripreso le fasi della fuga dei sospettati, consentendo di ricostruire i percorsi compiuti dal gruppo prima e dopo l'accoltellamento.
La risposta dello Stato: stretta sulla sicurezza nei trasporti
L'episodio ha scosso profondamente le istituzioni locali. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso ferma condanna per l'accaduto, definendo l'aggressione un atto "di inaudita gravità" che calpesta ogni regola di convivenza civile e sfrutta i luoghi della mobilità quotidiana come teatri di violenza.
Per arginare l'allarme sociale legato alla microcriminalità e alle baby gang, la Prefettura ha disposto un potenziamento straordinario dei servizi di vigilanza e controllo su tutte le tratte del trasporto pubblico locale, focalizzando l'attenzione sulle linee considerate più a rischio. La gravità del fatto sarà inoltre il tema centrale del prossimo Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, chiamato a definire nuove strategie d'intervento preventivo.