Benevento

AGGIORNAMENTO 18 SETTEMBRE

E' slittata a martedì, per alcuni problemi legati alla notifica degli avvisi ai cinque indagati, per consentire loro la nomina di un difensore e di un consulente, l'autopsia del 55enne operaio di Napoli - i suoi familiari hanno acconsentito al prelievo degli organi - morto il 10 settembre al San Pio, una settimana dopo l'incidente sul lavoro del quale era rimasto vittima il 3 settembre, quando era precipitato da un'impalcatura al sesto piano di un palazzo al Corso Garibaldi. L'esame sarà curato dal medico legale Giovanni Zotti su incarico del pm  Maria Dolores De Gaudio.

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Sono cinque le persone indagate per la morte del 55enne operaio di Napoli che il 3 settembre era precipitato da un'impalcatura al sesto piano di un palazzo al Corso Garibaldi. Si tratta dei legali rappresentanti e amministratori di due imprese, del coordinatore della sicurezza e dell'amministratore della società che gestisce il condominio, 'avvisati' dal pm Maria Dolores De Gaudio in vista dell'autopsia.

Domani il conferimento dell'incarico al medico legale Giovanni Zotti, nel corso di una udienza alla quale sono state ovviamente invitate, per consentire loro la nomina di un proprio consulente, anche i familiari della vittima, parti offese.

Un dramma sul quale sta indagando la Squadra mobile: secondo una prima ricostruzione, Giuseppe era caduto mentre era impegnato nei lavori di ristrutturazione dell'immobile, finendo sul ponteggio al quarto piano. Gravi le sue condizioni, era stato trasportato al San Pio. Poi il decesso, come anticipato da Ottopagine, e la fissazione dell'autopsia.