Almeno dieci persone sono morte e oltre settanta sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore durante una nuova ondata di attacchi russi contro l’Ucraina. Il bilancio iniziale raccolto dalle autorità regionali indicava 71 feriti, ma resta provvisorio: nelle ore successive il numero dei feriti nella sola Kiev è salito da 16 a 18, secondo le autorità cittadine citate da Reuters.

La notte tra il 16 e il 17 settembre è stata segnata da un attacco su larga scala con missili e droni contro numerose zone del Paese. L’Aeronautica militare ucraina ha indicato come principali direttrici dell’offensiva le regioni di Kiev, Zaporizhzhia e Odessa, mentre danni sono stati segnalati complessivamente in otto regioni.

La notte dei missili e dei droni

Secondo il comando dell’Aeronautica ucraina, la Russia ha impiegato 157 droni di diverso tipo, tra Shahed, altri velivoli d’attacco e sistemi usati come esche. Più della metà dei droni, riferisce Kiev, sarebbe stata dotata di propulsione a reazione. All’attacco hanno partecipato anche missili antinave Oniks, missili balistici Iskander-M, S-400 o KN-23, quattro Kalibr e dieci sistemi Banderol o Dan-T.

Le forze ucraine sostengono di avere abbattuto o neutralizzato con la guerra elettronica 124 dei 157 droni e sette dei dieci Banderol. In totale, 131 bersagli aerei sarebbero stati intercettati o disturbati. Missili e droni avrebbero però raggiunto 36 località, mentre in altre cinque sono caduti frammenti dei mezzi intercettati. Si tratta di dati forniti dalle autorità militari ucraine e non verificabili in modo indipendente nell’immediatezza.

A Kiev salgono a 18 i feriti

Nella capitale le esplosioni sono proseguite durante la notte e nelle prime ore del mattino. L’ultimo bilancio riportato da Reuters parla di 18 feriti, tra i quali due bambini. In precedenza l’amministrazione cittadina aveva comunicato 16 persone coinvolte. I danni interessano almeno quattro distretti della città.

Tra gli edifici danneggiati figura un condominio di 16 piani. Sono stati interessati anche strutture non residenziali e altri immobili, mentre per alcune ore si sono registrati problemi nell’erogazione dell’acqua sulla riva sinistra del Dnepr. L’amministrazione di Kiev ha successivamente comunicato il ripristino del servizio idrico.

Morti e feriti in diverse regioni

Il bilancio più pesante delle ultime 24 ore arriva dalla regione di Dnipropetrovsk, dove cinque persone sono morte e sette sono rimaste ferite dopo che un drone russo ha colpito un autobus civile nell’area di Nikopol, secondo le autorità ucraine. Nel Donetsk si contano due morti e cinque feriti, mentre nella regione di Kherson una persona è stata uccisa e altre 14 sono rimaste ferite durante una serie di attacchi con droni, missili e bombe aeree.

Nella regione di Sumy le autorità riferiscono di un uomo ucciso in un attacco aereo e di 14 feriti, tra i quali due bambini. A Kropyvnytskyi, nella regione di Kirovohrad, almeno quattro persone sono rimaste ferite. Gli attacchi hanno interessato sia centri urbani sia località vicine alla linea del fronte.

Odessa e Zaporizhzhia nel mirino

A Odessa sei persone sono rimaste ferite, fra loro due bambini. Un edificio residenziale di 19 piani è stato danneggiato e una casa privata è stata distrutta, mentre altri immobili e infrastrutture hanno riportato danni. Nel conteggio delle ultime 24 ore le autorità ucraine comprendono anche una persona uccisa nella regione di Odessa in un precedente attacco del 16 settembre.

Anche Zaporizhzhia è stata investita dagli attacchi. Le autorità locali hanno segnalato cinque feriti nell’insieme della regione, mentre Reuters riferisce di tre persone ferite nella città dopo un attacco missilistico contro strutture industriali, con un incendio scoppiato in uno degli impianti colpiti.

Colpite anche infrastrutture energetiche

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che danni sono stati registrati in otto regioni e che infrastrutture energetiche sono state colpite nelle aree di Sumy e Odessa. L’attacco arriva in una fase in cui Mosca ha intensificato l’impiego di droni, compresi modelli più veloci a propulsione a reazione, mentre l’Ucraina continua a chiedere agli alleati maggiori capacità di difesa aerea.

Il ministero della Difesa russo, citato da Reuters, ha dichiarato che le forze di Mosca hanno colpito anche imbarcazioni utilizzate dalle forze armate ucraine. La dichiarazione russa non fornisce però un riscontro indipendente sul complesso dei danni e delle vittime denunciati dalle autorità di Kiev.

Il bilancio resta in evoluzione mentre i soccorritori continuano a operare nelle zone interessate. Il dato di almeno dieci morti e 71 feriti rappresenta il conteggio consolidato diffuso nella mattinata dalle autorità regionali ucraine. L’aumento successivo dei feriti a Kiev indica che il numero complessivo delle persone coinvolte potrebbe essere ulteriormente rivisto.