Un bambino di quattro anni è ricoverato in gravissime condizioni dopo essere precipitato dal balcone dell'abitazione di famiglia, al terzo piano di una palazzina di Montelanico, in provincia di Roma. Il piccolo era solo in casa e, secondo la prima ricostruzione, avrebbe cercato di raggiungere un giocattolo quando ha perso l'equilibrio ed è caduto nel vuoto.

L'incidente è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì, intorno alle 16.30, in via Giovanni XXIII. A dare l'allarme sarebbero stati alcuni ragazzi che stavano giocando a basket in un campetto vicino e che hanno assistito alla scena. I soccorsi sono scattati immediatamente.

La caduta dal terzo piano

Secondo quanto ricostruito nelle prime ore successive all'incidente, il bambino avrebbe raggiunto il balcone mentre i genitori non erano nell'appartamento. Nel tentativo di prendere un giocattolo si sarebbe arrampicato sul parapetto, perdendo poi l'equilibrio e precipitando dal terzo piano.

Le condizioni del piccolo sono apparse subito estremamente serie. Dopo i primi soccorsi è stato trasferito al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva pediatrica. I medici lo tengono sotto stretta osservazione.

«Pensavamo che dormisse»

I genitori hanno spiegato agli investigatori di essersi allontanati dall'abitazione per alcune commissioni, convinti che il figlio stesse dormendo. «Pensavamo che si fosse addormentato», avrebbero riferito dopo l'incidente.

Resta da chiarire come il bambino sia riuscito a raggiungere il balcone e se la portafinestra fosse già aperta oppure sia stata aperta dal piccolo. Gli accertamenti dovranno inoltre stabilire per quanto tempo il bambino sia rimasto da solo nell'appartamento.

Accertamenti sulla posizione dei genitori

Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Colleferro, che hanno effettuato un sopralluogo nell'abitazione per ricostruire con precisione la dinamica. Gli investigatori stanno ascoltando le persone presenti nella zona al momento della caduta e verificando ogni elemento utile.

Anche la posizione dei genitori è al vaglio degli inquirenti. Dovrà essere l'attività investigativa a stabilire se nella loro condotta possano essere individuati profili di responsabilità penale. Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non risultano responsabilità definitivamente accertate.

Le ore decisive al Gemelli

L'attenzione resta concentrata soprattutto sulle condizioni del bambino. Il piccolo è affidato ai medici della terapia intensiva pediatrica del Gemelli, mentre la famiglia attende l'evoluzione del quadro clinico.

Parallelamente prosegue il lavoro dei carabinieri per ricostruire ogni passaggio precedente alla caduta, a partire dal momento in cui i genitori hanno lasciato l'abitazione fino all'allarme lanciato dai ragazzi che si trovavano nel vicino campo da basket.