Benevento

L’atteso raddoppio della strada statale 372 “Telesina” torna al centro del dibattito. Il Comitato S.o.S. 372 Benevento-Caianello, presieduto dall’avvocata Maria Pasqualina Renzi, ha ricevuto la risposta ufficiale di Anas S.p.A. alla richiesta presentata lo scorso 1° settembre sullo stato delle attività propedeutiche all’avvio dei lavori del primo lotto e sull’indicazione della data per la posa della prima pietra.
Dalla nota dell’Anas arriva una conferma: l’avvio dei lavori è previsto, per fasi, entro la fine del 2026. Non viene però indicata una data precisa per l’apertura dei cantieri né, come richiesto dal Comitato, una data per la posa della prima pietra.

Il progetto esecutivo ancora in fase di perfezionamento

Secondo quanto comunicato da Anas, il progetto esecutivo è attualmente oggetto di ulteriori approfondimenti e aggiornamenti. Sono in corso interlocuzioni con i ministeri competenti, che dovranno essere perfezionate prima dell’approvazione del progetto da parte del Commissario straordinario.

L’azienda sottolinea la complessità dell’intervento, che riguarda circa 25 chilometri di nuova infrastruttura e si inserisce in un territorio caratterizzato dalla presenza di altre opere strategiche, tra cui la linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari e la nuova diga di Campolattaro.

Tra gli elementi che stanno incidendo sulla preparazione dell'opera vengono indicate anche le prescrizioni emerse durante l’approvazione del progetto definitivo e le sopravvenute condizioni ambientali e territoriali.

Archeologia, espropri e ordigni bellici

Anas evidenzia inoltre le numerose attività già avviate in vista della cantierizzazione. Complessivamente, secondo la società, sono stati investiti circa 25 milioni di euro in interventi propedeutici.

Dal luglio 2025 sono in corso le attività archeologiche, che hanno portato alla luce, tra l’altro, una necropoli di origine sannita e strutture di epoca romana. I ritrovamenti vengono sottoposti alle attività di recupero previste dalle prescrizioni della Soprintendenza.

Proseguono inoltre le procedure espropriative, avviate nel 2023, e le attività di bonifica da ordigni bellici, iniziate nel 2025. Gli interventi interessano complessivamente un’area di circa 100 ettari e oltre 2.000 ditte catastali.

Il nodo delle interferenze con i sottoservizi

Uno degli aspetti indicati da Anas come particolarmente rilevante per la cantierizzazione riguarda la presenza di numerose interferenze con i sottoservizi.

La società ne quantifica circa 250, quasi il triplo rispetto a quelle segnalate dagli enti gestori nella fase di sviluppo del progetto preliminare. Tra i soggetti coinvolti vengono citati, a titolo esemplificativo, e-distribuzione, Snam, Fibercop e Italgas.

Anas riferisce di aver più volte sollecitato gli enti gestori affinché procedano allo spostamento delle interferenze, anche attraverso il coinvolgimento della Prefettura.

Lavori per fasi e durata prevista di cinque anni

Nella risposta, Anas precisa che alcune delle attività propedeutiche proseguiranno anche durante l'esecuzione dell'opera. L'avvio dei lavori sarà quindi articolato per fasi, con l'obiettivo di partire comunque entro la fine dell'anno.

La durata contrattuale prevista per l'esecuzione dell'intervento è di circa cinque anni, con cantieri base e operativi distribuiti lungo il tracciato.

La prima fase dovrebbe privilegiare la realizzazione delle opere di raddoppio al di fuori della sede stradale della Telesina attualmente in esercizio. Successivamente, il traffico sarà trasferito sul tratto di nuova realizzazione, consentendo l'adeguamento della carreggiata esistente.

Per quanto riguarda la viabilità durante i lavori, Anas fa sapere che il cronoprogramma dei cantieri e i presumibili percorsi alternativi, già ricompresi negli atti progettuali, saranno comunicati agli utenti con congruo anticipo, attraverso ordinanze, preavvisi e altre forme di comunicazione.

Il Comitato: «Da due anni si susseguono rinvii»

Il Comitato S.o.S. 372 accoglie la comunicazione dell'Anas, ma manifesta forte perplessità sulla nuova scadenza indicata.

Il Comitato ricorda infatti che già nel giugno 2024 era stato annunciato l'avvio dei lavori entro la fine di quell'anno, successivamente rinviato alla primavera del 2025, poi all'autunno e, infine, alla fine del 2026.

Per il Comitato, quindi, la nuova comunicazione rappresenta una conferma di un impegno già annunciato più volte senza che, finora, si sia arrivati all'apertura dei cantieri.

La questione centrale sollevata dall'associazione resta dunque quella dell'approvazione del progetto esecutivo, indicata come passaggio indispensabile per l'effettivo avvio dell'opera. «Quello che il Comitato S.o.S. 372 Benevento-Caianello chiede da anni è chiarezza», si legge nella nota. E ancora: «Non occorrono più annunci spot ma fatti».