di Paola Iandolo
Fallimento Mo.Se: due richieste di condanna, proscioglimenti e assoluzioni da tutte le contestazioni per l’ex sindaco Eugenio Abate. Proscioglimento dopo la riqualificazione della bancarotta anche per altri quattro imputati, tra cui l’ex amministratore. Queste le richieste del pm Giovanni Sodano davanti al Tribunale Collegiale presieduto da Gian Piero Scarlato. La sentenza arriverà a inizio dicembre.
La ricostruzione
La società in house del Comune di Montemiletto attiva dal 2008 al 2014, dichiarata fallita il 25 novembre del 2015 con un passivo di più di cinque milioni di euro ed un attivo di poco più di 78mila euro gestiva il servizio idrico integrato nel comune irpino. Le indagini di Guardia di Finanza e Procura di Avellino dopo il fallimento, hanno indotto gi inquirenti a formulare il capo di imputazione per la bancarotta fraudolenta aggravata. Ad avviso degli inquireinti gli imputati “hanno cagionato con dolo o per effetto di operazioni dolose il fallimento della società” . Accuse mosse nei confronti del sindaco in carica all’epoca, degli amministratori dal 2008 al 2014 e dei componenti del Cda dal 2011 al 2013, nonché dei componenti del collegio sindacale. Contestata la bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale e la bancarotta fraudolenta impropria.
Il danno patrimoniale
La bancarotta per distrazione contestata agli imputati avrebbe determinato: “un danno patrimoniale ai soci o ai creditori, rappresentato dall’aggravamento del dissesto societario conseguenza dell’artificioso innalzamento dell’attivo della relativa diminuzione del passivo, con incremento progressivo dell’esposizione nei confronti dei creditori sociali ed aggravamento del dissesto della società almeno 3 milioni circa, passando da un deficit patrimoniale al 31/12/2012 di € 587.826 ad un deficit patrimoniale alla data del fallimento di 2.735.310, generando così un danno patrimoniale di rilevante gravità”.
La bancarotta fraudolenta e la bancarotta per distrazione
Per tre ipotesi di bancarotta fraudolenta e per quelle di bancarotta per distrazione, il pm Sodano ha evidenziato come nel primo caso sia emersa nell’istruttoria dibattimentale una condotta sicuramente negligente da parte di organi gestori e di controllo ma nessuna prova di dolo. Quindi nessuna responsabilità colposa per cui ha invocato la riqualificazione delle contestazioni in bancarotta semplice e per i primi tre capi di imputazione il proscioglimento per decorrenza dei termini di prescrizione. In merito alla bancarotta impropria ha invocato l'assoluzione degli imputati.
La bancarotta documentale e la richiesta di due condanne
L’unico capo di imputazione per cui la Procura ha chiesto la condanna è per la bancarotta documentale e patrimoniale contestata a G.B. amministratore unico dal 2013 al 2014 e E.R. componente del Collegio Sindacale.Per loro ha chiesto 2 anni di reclusione pena sospesa. Per la Procura avrebbero dissipato le risorse della fallita Mo.Se Spa, deliberando il C.d.A della fallita il 22/8/2013 di esternalizzare il servizio di “Front/office claim management” – gestito dalla Mo.Se Spa per il Comune di Montemiletto affidandolo, alla “Mose Società Cooperativa Onlus”, con delibera del 30/12/2013 corrispondendo alla stessa, a fonte del cennato affidamento revocato il 16/9/2014, 6.277,00 euro per l’anno 2013 e 20.573,00 euro per l’anno 2014. Il primo dicembre discuteranno gli avvocati Claudio Frongillo, Benedetto De Maio, Giovanni D'Ercole, Luigi Ciamillo per i loro assistiti. In quella data dovrebbe essere emessa anche la sentenza del Tribunale Collegiale di Avellino.