Otto condanne ed un'assoluzione in appello per le nove persone giudicate con rito abbreviato dopo essere state coinvolte, nell'ottobre 2023, nell'inchiesta antiestorsione e antidroga della Dda e dei carabinieri di Montesarchio in Valle Caudina.
In particolare, sette imputati avevano scelto il concordato, altri due no. Uno di loro - Pasquale Napolitano (avvocato Mauro Iodice), 34 anni, di Airola – è stato assolto per non aver commesso il fatto dopo aver rimediato 10 anni in primo grado.
L'altro è Vittorio Saturnino (avvocati Danilo Riccio e Marcello Severino), 70 anni, di Sant'Agata dei Goti: al quale erano stati inflitti 16 anni, i giudici hanno riconosciuto la continuazione e hanno stabilito in 2 anni e 8 mesi una condanna già espiata. Dunque, complessivamente, 18 anni e 8 mesi dai quali andranno detratti i periodi di detenzione già sofferti.
Concordato accolto, infine, per le altre sette persone (tra parentesi la pena in primo grado): 15 anni a Pietrantonio Morzillo (20 anni) - avvocati Vittorio Giaquinto e Stefania Fanello-, 50 anni, di Moiano; 16 anni, in continuazione con altre tre condanne, per Francesco Buono (20 anni) - avvocati Mauro Iodice e Alfonso Stravino-, 34 anni, di Airola; 8 anni a Francesco Pio Morzillo (10 anni - avvocati Teresa Meccariello e Carla Maruzzelli-, 25 anni, di Moiano; 9 anni e 4 mesi a Biagio Massaro (14 anni e 8 mesi) - 33 anni, di Airola, 7 anni ad Alessandro Massaro (10 nni e 8 mesi), 32 anni, di Airola, 8 anni a Pasquale Massaro (12 anni), 28 anni, di Airola – tutti assistiti dall'avvocato Stefano Sorrentino -, 9 anni a Luca Truocchio (10 nni) -avvocato Marco Bernardo-, 26 anni, di Moiano.
Si tratta di una indagine che, come è noto, ha fatto registrare lo scorso 27 maggio la sentenza con la quale il Tribunale di Benevento ha deciso 13 condanne e 4 assoluzioni.