Un Eurofighter F-2000 italiano è stato colpito nella notte durante una serie di attacchi contro la base aerea di Ta’if, in Arabia Saudita, dove è presente personale delle Forze armate italiane. A confermare l’episodio è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha seguito l’evoluzione della situazione in contatto con il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano.

Il dato più importante riguarda il personale: nessun militare italiano è rimasto coinvolto. Il velivolo dell’Aeronautica Militare si trovava all’interno della base, in un’area decentrata. Secondo quanto comunicato dal ministro, non risultano inoltre altri danni ai mezzi o alle infrastrutture utilizzate dal contingente italiano. Al momento non sono stati resi noti ulteriori particolari sull’entità dei danni subiti dal caccia.

Crosetto convoca i vertici della Difesa

Dopo l’attacco, Crosetto ha chiesto una nuova valutazione della situazione al generale Portolano, al comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, generale Giovanni Maria Iannucci, e al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale Antonio Conserva.

Il ministro ha spiegato che l’analisi dovrà riguardare l’evoluzione del quadro regionale, le condizioni del personale italiano e le possibili opzioni operative. I vertici militari hanno confermato che le misure di sicurezza per la protezione degli uomini schierati erano già state rafforzate nelle settimane precedenti. Una riunione al ministero della Difesa è stata convocata per un primo aggiornamento operativo.

La presenza italiana e la tensione nella regione

La base saudita ospita personale italiano impegnato nell’ambito delle attività collegate all’operazione Inherent Resolve. A Ta’if opera inoltre la Task Force Air Arabia, dispositivo nazionale che contribuisce alla difesa aerea e alla sorveglianza dello spazio aereo dei Paesi partner del Golfo. Il ministero della Difesa aveva confermato all’inizio di settembre la presenza della Task Force nella base King Fahd e la prosecuzione della missione.

L’attacco arriva in una fase di forte deterioramento della sicurezza regionale. Negli ultimi giorni Arabia Saudita e forze Houthi dello Yemen hanno intensificato gli attacchi reciproci, con l'impiego di droni e missili contro obiettivi sauditi e nuovi raid di Riad sul territorio yemenita. Gli Houthi hanno rivendicato diversi attacchi contro obiettivi nel regno nei giorni precedenti, ma nelle prime comunicazioni ufficiali italiane non viene indicata con certezza la responsabilità dell’azione che ha colpito l’Eurofighter a Ta’if.

L’allerta resta alta

La priorità indicata dalla Difesa italiana resta la protezione del contingente. L’episodio assume particolare rilievo perché porta direttamente dentro una base che ospita uomini e mezzi italiani gli effetti dell’escalation militare in corso tra Yemen e Arabia Saudita.

Roma dovrà ora valutare non soltanto le conseguenze materiali dell’attacco sul velivolo, ma anche se l’attuale dispositivo di sicurezza sia sufficiente di fronte a una minaccia che nelle ultime settimane ha mostrato una crescente capacità di raggiungere obiettivi in territorio saudita. Per il momento, dal governo arriva la conferma che il personale italiano è al sicuro e che non risultano altri assetti nazionali danneggiati.